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Siracusa è una provincia a 5 Stelle: 18.008 di preferenze personali per Stefano Zito, il priolese Giorgio Pasqua premiato come secondo in lista


News. Nello Musumeci, 62 anni, è il nuovo presidente della Regione siciliana. Dopo lo scrutinio di tutte le 5300 sezioni (dati dell’ufficio elettorale della Regione) il candidato del centrodestra, ha ottenuto il 39,9 % delle preferenze. Lo segue il candidato del M5s Giancarlo Cancelleri col 34,6% che quindi viene eletto all’Assemblea regionale siciliana. Poi Fabrizio Micari con il 18,6%, Claudio Fava con il 6,1 e Roberto La Rosa, con lo 0,7 %. L’affluenza in queste elezioni è stata del 46,75% (2.179.122 votanti su 4.661.111), alle regionali del 2012 era stata del 47,41 %. Musumeci conquista anche la maggioranza in Assemblea: 36 seggi su 70. Attribuiti i seggi a conclusione delle scrutinio: 35 al centrodestra, più Musumeci e Fi capofila con 12 parlamentari; 19 al M5s, 15 al centrosinistra e uno alla sinistra con Claudio Fava.  La nuova Assemblea è così costituita. Centrodestra: 12 deputati Forza Italia, 5 per ‘Popolari e autonomisti’, 4 “DiventeràBellissima”, 3 per FdI-Noi con Salvini. M5s: 19 parlamentari. Centrosinistra: 12 Pd e 2 ‘Sicilia Futura’. Sinistra: un deputato ‘Cento passi’.

I risultati mostrano come il Movimento 5 Stelle sia il partito più votato in tutta la Regione. La seconda forza politica nel parlamento siciliano ha conquistato 19 seggi, oltre quello di Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza non eletto. Per quanto riguarda la città di Siracusa il M5s raddoppia la sua deputazione in Regione. A Zito si affianca adesso il priolese Giorgio Pasqua, premiato come secondo in lista, tanti i voti ricevuti dalla provincia, riuscendo a prevalere sul candidato pachinese Fabio Fortuna. Un totale di 45 mila voti in provincia superando sia l’Udc con Nicki Paci che ad Augusta era riuscito ad avere la meglio su Coltraro e Sorbello sia persino su Gennuso, che in questo modo entra come quinto deputato.

Ma a dare le dimensioni del trionfo a 5 Stelle è più di ogni altro dato quel 18.008 di preferenze personali andate a Stefano Zito (9.271 nella sola Siracusa).

“Le 18.008 preferenze dimostrano che si può essere votati anche senza raccomandare nessuno o senza fare favori a nessuno – scrive Stefano Zito sul suo profilo social -. Solo lottando per il bene della collettività e affrontando frontalmente il “marcio” puoi dare l’esempio e dimostrare che la politica può essere qualcosa di diverso rispetto a quella che ci hanno abituati a vedere. In questi ultimi 3 mesi ho spronato tutti gli attivisti e i simpatizzanti della provincia di Siracusa a crederci, perchè il secondo seggio era possibile, perchè una Sicilia a Cinque Stelle era possibile. Forse qualcuno mi avrà preso per pazzo ma ci siamo messi tutti a lavorare come dei forsennati: insieme, abbiamo battuto centimetro per centimetro tutto il territorio e parlato con migliaia di persone per convincerle a non rassegnarsi perchè una vera alternativa c’era. Purtroppo è mancata la vittoria finale ma la sensazione sembra essere quella di un appuntamento rimandato. Per questo continuerò a lavorare dentro il Parlamento siciliano con tutta la determinazione e l’impegno che, rinnovandomi la vostra fiducia, in qualche modo mi avete riconosciuto”.

Il Movimento cinque si compone degli altri siciliani eletti per l’ARS  e sono Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro (Agrigento), Nunzio Di Paola (Caltanissetta) che prende il posto di Cancelleri a cui spetta il posto all’Ars per essere arrivato secondo alla competizione elettorale, Angela Foti, Gianina Ciancio e Francesco Cappello (Catania) – per il quarto si attende la conclusione del lungo scrutinio etneo -, Elena Pagana (Enna), Valentina Zafarana e Antonino De Luca (Messina), Giampiero Trizzino, Salvatore Siragusa, Luigi Sunseri, Roberta Schillaci (Palermo), Stefania Campo (Ragusa), Sergio Tancredi e Valentina Palmeri (Trapani).

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