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Siracusa. “…e tenebris tantis”, la memoria poetica di Concetto Scandurra


Siracusa. Un’ora “magica” tra poesia e musica, quella che ha avuto luogo ieri pomeriggio presso i locali del centro studi arti e scienze “Il Cerchio” di via Arsenale.

Un momento dedicato alla memoria ed alla “siracusanità” dell’autore, il professore Concetto Scandurra, che ha ricostruito sensazioni e immagini universali per raccontare la città di Archimede, ma soprattutto il sentire comune di chi la abita. I fatti di famiglia, le esperienze e le scoprerte, l’amore per la compagna di una vita e la malinconia per gli addii. Ad introdurre l’evento “…  è stato il presidente de “Il Cerchio”, Corrado Di Pietro.

I versi di Concetto Scandurra, alcuni letti dallo stesso poeta, sono stati affidati alle voci di Gabriella Mazzone, Dominella Santoro e della piccola Giulia Zaffiro accompagnate dalla chitarra classica di Elisa Forte e dal violino di Alessandro Zaffiro.

Momenti di dolcezza, ricordi e riflessione si sono susseguiti lenti e veloci, lasciando gli spettatori senza fiato e coinvolti fino all’ultimo minuto.

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