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Siracusa: domani sciopero dei lavoratori della GDO


Gugliotta Siracusa times

News Siracusa: i lavoratori della grande distribuzione organizzata (GDO) domani sciopereranno per rivendicare il nuovo contratto di lavoro fermo oramai da oltre 30 mesi. Lo sciopero, proclamato da Filcams Fisascat e Uiltucs nazionali, è contro l’arroganza di Federdistribuzione, cui aderiscono i marchi della GDO: Auchan, Simply, Brico, Zara, Conforama al tavolo delle trattative hanno assunto una posizione di intransigenza che ha come unico effetto il blocco delle trattative per la stipula del primo contratto della GDO dopo la fuoriuscita da Confcommercio.

A fronte di un contratto stipulato con Confcommercio che ha previsto un aumento nel triennio di € 85, Federdistribuzione, oltre a chiedere una serie di possibili deroghe da inserire nel CCNL, pretende l’intero recepimento del jobs act che lascerebbe mano libera alle aziende di intervenire senza alcun confronto sindacale, lasciando i lavoratori in balia dei datori di lavoro, ha presentato proposte ridicole per gli aumenti contrattuali che non tengono alcun conto del periodo di carenza contrattuale. A Siracusa i lavoratori di Federdistribuzione confluiranno tutti per manifestare il loro disappunto alle posizioni di Federdistribuzione, con un volantinaggio presso il centro commerciale Auchan di Melilli.

“L’astensione dal lavoro riguarda solo le aziende che aderiscono a Federdistribuzione che, nella provincia di Siracusa, sono Auchan, Simply, Zara, Conforama e Brico, pertanto i lavoratori per rispetto dei datori di lavoro del centro commerciale che adottano il contratto di Confcommercio, eviteranno ogni possibile disagio per sabato 28ai loro clienti- hanno dichiarato Stefano Gugliotta della Filcams, Vera Carasi della Fisascat e Anna Floridia dell’ Uiltucs. Sarà una pacifica e civile manifestazione dove i lavoratori chiederanno per un giorno, un atto di solidarietà ai clienti, nei confronti dei lavoratori della Federdistribuzione che chiedono solo di avere un contratto di lavoro che non li discrimini rispetto ai restanti colleghi”.

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