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Siracusa. Direttivo di fine anno alla Filt aretusea: bilancio sulle attività svolte nel 2017


Siracusa. Il segretario generale della Filt di Siracusa, Vera Uccello,  ha tirato le somme delle attività svolte in questo 2017 che sta volgendo al termine, con uno sguardo al nuovo anno che sta per arrivare e che ha annunciato sarà ricco di impegni.

«Il numero di iscritti alla Filt di Siracusa oggi è raddoppiato, nonostante il settore sia particolarmente in crisi, specie l’autotrasporto – ha annunciato il segretario della Filt aretusea – parto dalla consapevolezza che il trasporto ha un ruolo primario per lo sviluppo e l’occupazione, soprattutto in Sicilia e nel nostro territorio. Se si vuole invertire la tendenza dell’economia, anche le infrastrutture rappresentano un punto focale per il rilancio, tanto più che alle infrastrutturazioni si collega pure la qualità dei servizi e quindi della vita del cittadino».

«Mobilità e l’intermodalità sono dunque le priorità – ha continuato Vera Uccello – diventa  pertanto ancor più essenziale ridare valore al lavoro che in questi anni, a causa della crisi, ha perso il suo peso effettivo. Nel nostro territorio le infrastrutture sono disastrose e non si effettuano investimenti tali da migliorare le condizioni esistenti, e neanche interventi di ammodernamento tali da rendere il sistema dei trasporti intermodali – collegando porti, aeroporti, autostrade e ferrovie – funzionante e quindi utile ai settori produttivi locali, per quanto sarebbe prioritario rilanciare gli investimenti nelle infrastrutture. Dobbiamo anche rafforzare e far firmare il Contratto di servizio fra la Regione e FS,  nell’ottica di interscambio fra ferro e gomma, perché il rilancio della mobilità territoriale passa attraverso il potenziamento e miglioramento della rete ferroviaria ad alta velocità, con l’innovazione del parco rotabile. Il contratto di servizio va firmato anche perché, se non si procede con l’accordo, con la riapertura del collegamento con l’aeroporto Punta Raisi, slittato al 2018, il rischio è che si tagli il Km-treno da altre tratte ferroviarie, e soprattutto alla SR/Modica prima e poi alla SR/CT, con pesanti ricadute occupazionali dei ferrovieri diretti e dei servizi in appalto»

Il segretario della Filt di Siracusa ha  ricordato, inoltre,  l’importanza del collegamento con l’aeroporto Fontanarossa:

«con risorse economiche rese  disponibili da RFI, con l’impegno di realizzare una fermata ferroviaria nei pressi della stazione Bicocca, mentre la Sac garantirebbe il servizio dei bus-navetta per raggiungere, dalla fermata ferroviaria, lo scalo aeroportuale e viceversa (la fermata intercetterebbe i treni della direttrice Siracusa-Ragusa-Catania, Palermo-Catania  e Messina-Catania)»

Nel piano d’azione della Filt  rientra anche il rilancio dello scalo Pantanelli:  «che vede importanti aziende dei servizi ferroviari, per lavaggio, logistica, manovra (Coopservice, Mondus,,Manutencoop, Serfer)».

Per quanto riguarda, invece, il piano di intermodalità e logistica pensato dalla Filt, il porto commerciale di Augusta rimane prioritario.

«Recentemente è stato firmato l’accordo quadro tra il Ministero e Ferrovie dello Stato – ha dichiarati il segretario generale – per  l’attuazione del collegamento ferroviario con il Porto di Augusta, in armonia con il piano nazionale della portualità e della logistica, sulla base delle risorse stanziate per la connessione dei porti Core. E’ stata approvata anche la nuova pianta organica dell’Autorità portuale Augusta/Catania e la contrattazione di secondo livello, passaggi che porteranno all’iter per l’avvio della cantieristica,  con l’incrementazione  del lavoro e quindi nuovo rilancio economico ed occupazionale, anche con la firma di protocolli  per  l’utilizzo della  manodopera locale».

Presente ai lavori anche il segretario della Filt Sicilia, Franco Spanò, il quale ha puntato l’accento su uno degli aspetti più delicati del sistema ovvero l’autotrasporto.

«Non c’è dubbio che il settore dell’autotrasporto sia quello in cui più si rilevano irregolarità – ha affermato Franco Spanò, segretario della Filt Sicilia – anzi  potremmo quasi chiamare “illegalità” lo stesso comparto fatto questo che spesso si traduce in mafia. Per questo abbiamo posto il settore sotto particolare osservazione con una serie di azioni mirate al ripristino delle norme, senza ricatti lavorativi, turn over o altro». 

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