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Siracusa, dipendenti comunali: è botta&risposta tra i Sindacati e il sindaco Garozzo


Palazzo del SenatoNews Siracusa: il sindaco Giancarlo Garozzo, accusato in questi ultimi giorni, dopo un’intervento nella seduta consiliare dello scorso 9 agosto, riguardante la pianta organica del comune e i dipendenti comunali.

Ci pensano i segretari della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil a difedere i dipendenti comunali.“Il sindaco non può accusare i dipendenti comunali per il fallimento della sua amministrazione”.

 

Cgil, Cisl e Uil, con una lettera a firma dei tre segretari provinciali della Funzione Pubblica, Franco Nardi, Daniele Passanisi e Alda Altamore, si rivolgono al  il primo cittadino di Siracusa: la strategia politica di addossare ai dipendenti del Comune (insieme ad altri) l’evidente fallimento della Sua Amministrazione, è nella migliore delle ipotesi campata in aria nonchè falsa e tendenziosa. In un balletto di Assessori, Direttori, Dirigenti, Neo scienziati, E-sperti e via cantando, ad oggi non solo nessuna delle sue…affermazioni preelettorali ha visto attuazione, ma ancora stiamo tutti cercando di capire qual è la vision della sua amministrazione sulla organizzazione burocratica dell’Ente. Per essere più chiari: Lei si è scelto buona parte dei dirigenti, delle Alte Professionalità, dei Capi Servizio, l’intero staff; ha pervicacemente rifiutato ogni forma di dialogo con le parti sociali… e ora i colpevoli di tutto sono i dipendenti.”

I sindacati accusano il sindaco di incoerenza affermando che Garozzo nel novembre del 2015, nella prefazione al Piano della Performance 2015/2017 scriveva “Il personale dell’Ente è la nostra forza: per questo l’Amministrazione punta sempre più sulla Formazione e l’aggiornamento professionale di tutti i dipendenti”, per poi accusarlo del fatto che nel bilancio 2015 alla voce formazione sono stati stanziati appena 1.960 euro per 852 dipendenti, cioè una media di 2,30 euro a dipendente.

non è la Sua Giunta che nel bilancio 2016 ha proposto la fantascientifica somma complessiva di 100 euro, dirigenti compresi? – proseguono Cgil, Cils e Uil -. Non le consentiremo di nascondere l’evidente fallimento della sua amministrazione (compreso l’aspetto Smart che tanto le è caro) dietro lavoratori che ogni giorno sono rimasti l’ultimo interlocutore se non l’unico, in prima linea, dei cittadini. Noi lavoriamo e pretendiamo di essere rispettati. Si ricordi, comunque, per riprendere la metafora automobilistica ad Ella cara, che si potrebbe anche avere la Ferrari (e di certo il Comune di Siracusa, Sua amministrazione compresa non lo è), ma per vincere il Gran Premio ci vuole che il pilota sia Shumacher.”

Non è passato molto tempo per una risposta da parte del sindaco di Siracusa: Riportiamo la nota, pubblicata sul profilo facebook, del primo cittadino di Siracusa:

“Non ho la presunzione di pensare che quello che dico possa necessariamente piacere a tutti, ma rispetto a chi estrapola dichiarazioni da contesti e le utilizza come meglio crede vanno fatte alcune puntualizzazioni.
In merito alle polemiche sorte negli ultimi giorni su un mio intervento in Consiglio Comunale riguardante la pianta organica del comune e i dipendenti comunali, preciso quanto segue:

A) aver utilizzato il termine “formazione e aggiornamento professionale” è stato un modo per non calcare troppo la mano.
Sulla base di un controllo interno fatto con dirigenti e alcuni funzionari su 852 dipendenti, abbiamo riscontrato che non tutti svolgono correttamente il proprio lavoro, spesso chi è più dedito si carca di lavoro extra per supplire alle carenze degli altri.
Una buona parte dei dipendenti, sara’ perchè privi di stimoli, sarà perché molto stanchi o cullati dalla garanzia dello stipendio a fine mese, non producono come dovrebbero.

B) La necessità di fare concorsi è legata ai pensionamenti. Questo comune da qui a pochi anni resterà privo di personale di livello D, di fatto paralizzando la macchina amministrativa. Le leggi sulla stabilizzazione dei precari hanno creato solo personale di livello A e B.

C) Il precariato creato artatamente in Sicilia da una politica irresponsabile, ha di fatto bloccato risorse e sviluppo delle pubbliche amministrazioni.
Ciò non vuol dire che tutti i precari e gli ex precari, non siano all’altezza di svolgere il ruolo di dipendente comunale; c’è chi lavora con dedizione e capacità. Molti invece no, e non sarebbero neppure entrati se la selezione fosse avvenuta per concorso. Ma queste cose le sanno anche i diretti interessati che oggi gridano allo scandalo.

D) I sindacati ormai hanno perso l’orientamento.
Hanno dimenticato che oltre ai diritti del lavoratore esistono anche i doveri e l’etica professionale. Doveri di tutti i lavoratori verso la comunità, stiamo parlando di dipendenti pubblici pagati con risorse pubbliche.
Non comprendendo o facendo finta di non comprendere il difficile momento storico e le disponibilità economiche dell’ente, i sindacati continuano a chiedere benefit vari, a pioggia e indistintamente per tutti i dipendenti. Questa, invece, potrebbe essere l’occasione per fare le giuste distinzioni meritocratiche premiando solo chi produce e lavora correttamente. Questo abbiamo sempre detto nei molteplici incontri avuti in 3 anni con le organizzazioni sindacali.

E) Un pensiero rispetto a questo tema non può che andare a tutti quei laureati e diplomati che oggi hanno dai 25 ai 40 anni a cui è stata letteralmente rubata la possibilità di fare concorsi nelle pubbliche amministrazioni.

F) La corrispondenza che ricevo quotidianamente come sindaco è certamente una delle cartine di tornasole di ciò che dico.
Accanto ai complimenti di un cittadino nei confronti di un servizio del comune svolto con competenza e cortesia e che ho piacere di allegare, vi sono decine di lettere di lamentele di cittadini trattati male da alcuni dipendenti pubblici o che troppo spesso non riescono ad avere neanche informazioni corrette. Nella stragrande maggioranza dei casi, basterebbe solo un pò di cortesia e disponibilità insieme alla consapevolezza di offrire un servizio pubblico e di rappresentare il terminale tra cittadini e pubblica amministrazione”.

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