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Siracusa, dimissioni telematiche. Il presidente Consulenti del lavoro Butera: “il servizio deve essere gratuito”


dimissioni-on-line - siracusatimesNews Siracusa: dimissioni dal lavoro on line. A seguito dell’entrata in vigore, nel 12 marzo 201,  della norma che regola le dimissioni on line, alcuni patronati di non ben identificate associazioni sindacali, richiedono, ai lavoratori sprovvisti di pin e che si presentano allo sportello per rassegnare le dimissioni, oboli del genere “tessere sindacali o pagamento di diritti”. Spiega Antonio Butera, presidente dell’Ordine Consulenti Lavoro di Siracusa. Il servizio deve – come prevede la specifica norma di Legge- essere reso gratuitamente nelle modalità estrinsecate dallo stesso Decreto Legislativo.

“Al fine di agevolare i lavoratori che, sprovvisti di proprio pin devono risolvere per dimissione o dimissione giusta causa il proprio rapporto di lavoro, L’ordine dei Consulenti del Lavoro di Siracusa comunica che, per il tramite di una specifica commissione di “Certificazione Contratti e Conciliazione” tra le cui funzioni demandate dalla Legge (276/2003) svolge anche quella di ricevere le dimissioni dei lavoratori per poi inoltrarle con le modalità tecniche telematiche, è possibile assolvere all’adempimento”.

“Il servizio è reso totalmente a titolo gratuito ed è garantito da professionisti (almeno 2) che operano nell’ambito specialistico del Diritto del Lavoro. Il lavoratore che intende rassegnare le dimissioni, invia una mail all’indirizzo dimissioni@consulentidellavoro.sr.it indicando tutti i dati salienti del rapporto di lavoro che intende risolvere, allegando possibilmente in il modello “unilav” necessario per l’identificazione del datore di lavoro ed entro 5 giorni dalla mail sarà convocato presso la sede dell’Ordine per essere assistito in tutte le forme per assolvere all’adempimento”.

“Solo attraverso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Siracusa, in Viale S. Panagia 218, tutti i mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 è possibile rassegnare le dimissioni con la garanzia di un ente terzo quale la Commissione di certificazione e Conciliazione. Ogni altro surrogato del servizio seppur reso nella forma prevista dalla legge ma non con la professionalità che solo I Consulenti del Lavoro possono rendere”.

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