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Siracusa, Di Lorenzo: “non sono un garantista”


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News Siracusa: “non sono un garantista per tutti quelli che amministrano la cosa pubblica, me compreso. Lo stato di malessere che ormai da un anno mi inquieta nel sostenere una pseudo maggioranza in favore del Sindaco Garozzo è esplosa, non tanto per il servizio giornalistico della trasmissione “Le Iene” ma per le reazioni inverosimili dei colleghi Consiglieri Comunali. Invece di considerare che il periodo delle vacche grasse per alcuni è definitivamente finito ed è arrivato il momento di fare un passo indietro (non per le indagini in corso sui presunti reati consumati ma per l’eccessivo clamore negativo che  inevitabilmente è ricaduto sulla nostra Città in tutta Italia) decidono addirittura di querelare i giornalisti della trasmissione”: a parlare è il consigliere Elio Di Lorenzo.

“L’Amministrazione, di fatto, al posto di favorire la diffusa richiesta di chiarezza della Cittadinanza, con l’atteggiamento arrogante ormai divenuto quotidiano, cerca di mettere tutti sullo stesso piano, indagati e non, tentando di coinvolgere l’intero Consiglio Comunale essendo tutti nella stessa barca”.

“Un atteggiamento dal quale intendo prendere le distanze e che mi ha spinto, nel corso della seduta di ieri sera, a dare la mia disponibilità a firmare le dimissioni dalla carica con l’obiettivo di arrivare allo scioglimento del Consiglio Comunale. Molte sono le ragioni maturate nel corso dei mesi. L’Amministrazione in carica è diventata un club privato del Sindaco Garozzo, che nomina gli Assessori a suo esclusivo piacimento permettendosi di stilare tra essi la lista degli intoccabili e quella degli “inutili idioti” funzionali alla propria follia Amministrativa in cambio del compenso economico stabilito per legge, che non è il misero gettone di presenza dei Consiglieri Comunali ma è un vero e proprio stipendio. Per non parlare poi del fatto che gli assessori non dialogano e non informano nessuno delle iniziative prese, non partecipano quasi mai alle riunioni di Commissioni, non presenziano ai lavori del Consiglio e potrei continuare all’infinito. Altra questione è quella dei dirigenti comunali indagati o rinviati a giudizio: è vero che questi non sono entrati in servizio col sindaco Garozzo ma è altrettanto vero che, rendendosi complice del degrado dell’Amministrazione e della Città, molti sono stati confermarti negli incarichi se non addirittura promossi”.

“Infine, la mia insoddisfazione, da tempo manifestata e mai presa in considerazione, sul fatto che non può esistere una Giunta che ha il Sindaco, il Vice Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale ed i Presidenti delle Commissioni Consiliari più importanti di un solo partito politico, cioè il Partito Democratico, il più indagato di tutto il Consiglio. Queste considerazioni e molte altre non elencate in questo modesto comunicato, e considerando che la sensibilità dei Consiglieri Comunali indagati è totalmente superficiale rispetto a quanto sta ricadendo sull’immagine della nostra Città, conosciuta non per i Mondiali di “canoa polo” ma per essere patria di un  signore di nome Archimede, mi hanno spinto all’annuncio di ieri sera. Convinto che lo scioglimento del Consiglio possa verificarsi, invito l’ Amministrazione attiva a valutarne tutte le conseguenze”.

 

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