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Siracusa, detenuto ai domiciliari gambizzato: fermato l’autore del ferimento


agati-domenico-gambizzato-pistola-siracusa-timesNews Siracusa: Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno tratto in arresto Agati Domenico, pescatore siracusano classe ’79 con precedenti di polizia per violazioni della normativa sulle armi. L’uomo sarebbe l’autore della gambizzazione del detenuto agli arresti domiciliari avvenuta pochi giorni fa (leggi qui).

Nella notte tra il 21 e il 22 luglio il 38enne si è presentato alla porta d’ingresso di un’abitazione sita in viale Algeri, a volto travisato da casco ed armato di una pistola cal. 7.65. Dopo aver suonato, ha atteso che la porta venisse aperta e, avuta davanti la vittima, le ha dapprima puntato la pistola al viso per poi abbassare l’arma e sparare un colpo che l’ha ferita al ginocchio destro. Compiuto l’atto criminale, l’Agati si è dato a repentina fuga a bordo di uno scooter.

Immediato l’intervento dei Carabinieri di Siracusa che, in ogni loro componente, hanno avviato una serrata indagine per individuare l’autore del reato, conclusasi favorevolmente quando l’uomo è stato rintracciato e tratto in arresto. Per risalire all’identità dell’autore, i Carabinieri si sono basati sulle poche informazioni fornite dalla vittima, che sentita nell’immediatezza del fatto dopo essere stata dimessa dall’Ospedale “Umberto I”, ha dichiarato di non conoscere l’autore del ferimento, fornendo al contempo alcune indicazioni sulla sua corporatura, sui vestiti indossati e sul modello di scooter utilizzato per la fuga.

Sono stati proprio questi elementi ed un minuzioso lavoro di analisi delle telecamere cittadine e private, a permettere ai Carabinieri di riuscire ad individuare il tragitto di fuga utilizzato dall’Agati ed ulteriori dettagli del mezzo, permettendone la ricerca. Ricerca conclusasi proprio nei pressi di viale Tica, dove una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha notato uno scooter somigliante a quello ricercato, parcheggiato dinanzi ad un esercizio commerciale.

Il proprietario dello scooter avrebbe immediatamente raggiunto il mezzo e, forse per il nervosismo, avrebbe avuto qualche difficoltà a rimetterlo in moto. Un atteggiamento che ha carpito maggiormente l’attenzione dei militari che hanno condotto l’uomo in caserma per gli accertamenti. Qui l’uomo è crollato, ammettendo le sue responsabilità e riconducendo il gesto al fatto di voler intimidire l’arrestato domiciliare affinché si attivasse per fargli riottenere un cellulare rubato giorni addietro ad un suo conoscente.

La maglietta utilizzata dall’aggressore e descritta ai Carabinieri dalla vittima era la stessa indossata nella foto della patente di guida con cui l’Agati è stato generalizzato. Su questa maglietta, rinvenuta nell’abitazione dell’uomo, e sul Casco saranno espletate verifiche tecniche per accertare i residui di polvere da sparo. Riguardo l’arma utilizzata per il ferimento, l’arrestato ha riferito di essersene liberato gettandola in mare subito dopo aver compiuto il gesto. Le ricerche, nel punto indicato dall’arrestato ed in altri possibili luoghi individuati dai Carabinieri, hanno sinora dato esito negativo.

L’Agati è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’accusa per l’uomo è di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma da sparo.

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