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Siracusa, Culotti: “Sul doggy park di piazza Adda tipico esempio del peggior benalitrismo politico”


Giuseppe Culotti, presidente del Consiglio di circoscrizione Neapolis

News Siracusa. Sulla vicenda legata alla destinazione di un lembo di terreno abbandonato di piazza Adda a “doggy park” è intervenuto il presidente del Consiglio di Circoscrizione Neapolis, Giuseppe Culotti.

A guardare certi commenti pubblicati sui social network anche da esponenti politici, sembrerebbe che aver sottratto da anni di incuria un lembo di terreno cittadino sul quale il Comune pagava inutilmente da 18 anni una concessione alla Sovrintendenza sia un fatto esecrabile.

Eppure, diversamente da quanto si vuol far credere, l’iniziativa è stata apprezzata sia dai proprietari di cani residenti in zona, che possono finalmente disporre di un’area attrezzata dove far scorrazzare liberi i propri animali, sia dagli altri cittadini che potranno beneficiare di un pezzo di città più pulita e libera dalle deiezioni canine.

Il paradosso della vicenda è legato come al solito ad un’idea della politica malsana, figlia del “benaltrismo” qualunquista di questi tempi che trasforma un successo corale dell’amministrazione pubblica, partito da una delibera del consiglio di quartiere Neapolis ed approdato poi in giunta anche grazie all’interessamento del consigliere comunale Burti, in una sorta di pseudo-gara alla ricerca di una diversa destinazione da dare ai soldi pubblici impegnati.

La politica del benaltrismo però, come più volte ricordato, è in realtà il terreno su cui si radica la non politica, l’incapacità cioè di prendere qualunque decisione; anche perché, ad essere pignoli, la provenienza di certe critiche non fa altro che aggiungere prestigio all’intera operazione.

Chiudo con una precisione: nonostante la piena condivisione di intenti sull’opera, non condivido la metodologia scelta dalla Giunta Comunale per dare attuazione al doggy park. In questi ultimi anni infatti il sindaco Garozzo sembra aver inteso l’utilizzo del suo fondo di riserva, destinato ad emergenze importanti e gravi per la città, come una sorta di tesoretto personale da utilizzare alla bisogna, per soddisfare richieste ritenute più o meno utili secondo la sua totale discrezione.

Il sottoscritto e l’intero consiglio di circoscrizione Neapolis non erano a conoscenza di questa decisione e non l’avrebbero certamente condivisa; riteniamo infatti che redigendo e approvando per tempo l’importante strumento del bilancio, le risorse necessarie alla realizzazione del doggy park si sarebbero potute trovare.

Ma il bilancio, come noto, a Siracusa è oggetto d’interesse soltanto alla fine dell’anno, quando ormai di fatto diventa uno strumento inutile”.

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