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Siracusa, consuntivo 2015 della Guardia di Finanza: “non solo numeri”


guardia di finanza- siracusa timesNews Siracusa: la Guardia di Finanza, presenta oggi il consuntivo 2015. Un documento che non vuole essere un’analisi di numeri ma un voler mettere in evidenza quella che è la missione istituzionale delle Fiamme Gialle che opera secondo strategie operative ed il cui compito universale è quello di veicolare la diffusione della cultura della legalità, ponendosi a presidio della stessa e quindi a tutela dei cittadini. Evasione e frodi fiscali, truffe, criminalità economica, riciclaggio, prodotti contraffatti, stupefacenti e immigrazione clandestina. Sono questi i temi affrontati nelle operazioni eseguite dai finanzieri nel corso dell’anno 2015.

“DOCTOR HOUSE” (leggi qui)
Sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 22 dipendenti dell’A.S.P. n. 8, coinvolti nell’operazione che, nel settembre del 2014, aveva già permesso all’A.G. inquirente di richiedere per 19 degli indagati la misura dell’interdizione dai pubblici uffici, successivamente applicata per 9 di essi.
“LAZZARO” (leggi qui)
Ultimata una incisiva attività di polizia giudiziaria d’iniziativa a tutela della spesa pubblica Locale e Nazionale, finalizzata a prevenire e reprimere diffuse forme di irregolarità con riferimento alla disciplina dell’esenzione dal ticket sanitario e delle Prestazioni Sociali Agevolate.
“VALORE CERTO” (leggi qui)
Concluse complesse ed articolate indagini delegate dalla locale Autorità Giudiziaria, che hanno portato al sequestro di beni mobili ed immobili riconducibili ad un agente assicurativo aretuseo che si è indebitamente appropriato di somme di denaro di spettanza della Fondiaria SAI S.p.A., dandosi alla fuga e causando nelle casse della compagnia assicuratrice, per effetto di alcuni pignoramenti, un “buco” presumibilmente stimato in una somma superiore ai 2.000.000 di €.
“INDA” (leggi qui)
Notificato il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari e informazione di garanzia nei confronti di 7 soggetti, funzionari dell’INDA e imprenditori siracusani.
Le indagini hanno consentito all’A.G. inquirente di ipotizzare i reati di associazione a delinquere (articolo 416 del codice penale) e truffa (articolo 640, comma 2, del codice penale).
Gli investigatori hanno esaminato le spese sostenute dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico, negli anni dal 2005 al 2012.
“CAPORALATO ED USO DI FITOFARMACI” (leggi qui)
Portata a compimento un operazione sul fenomeno del “caporalato” nell’ambito della quale, oltre ad aver individuato l’impiego di lavoratori in nero da parte di cooperative ed aziende agricole locali, sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di fitofarmaci e prodotti chimici per l’agricoltura i quali – sulla base delle prime indicazioni rese dal personale dell’A.S.P. n. 8 di Siracusa – sono risultati utilizzati in maniera non conforme alla legge.
L’attività si è conclusa con il sequestro, tra l’altro, di ortaggi freschi destinati al consumo umano e ritenuti pericolosi per la salute per essere stati sottoposti a trattamenti con i citati fitofarmaci non consentiti e con il prelievo di campioni dei prodotti coltivati per la successiva analisi da parte del personale dell’A.S.P. n. 8 aretusea. Le analisi hanno confermato la presenza di pesticidi in misura superiore ai limiti di legge.
“TRUFFA SUL FOTOVOLTAICO” (leggi qui)
Un’attività in materia di spesa pubblica ha portato alla denuncia di due amministratori di altrettante società di capitali, per i reati di truffa e frode in danno della Regione Sicilia, nonché per reati fiscali, realizzati in concorso tra loro.
Sono state eseguite verifiche fiscali nei confronti di società della zona industriale, esercenti l’attività di produzione di energia elettrica, nel corso delle quali è stato individuato il modus operandi che prevedeva l’utilizzo di fatture ed altri documenti falsi, attraverso i quali avere accesso indebitamente alle risorse erogate dalla Regione Siciliana e sottraendo al fisco gli utili di esercizio non dichiarati destinati, quindi, all’arricchimento personale.
“SAI 8” (leggi qui)
Nell’ambito del procedimento relativo all’accertamento delle responsabilità sul fallimento della “Sai 8”, società di gestione del servizio idrico per la Provincia Aretusea, è stato appurato che la società, per l’anno di imposta 2012, aveva omesso il versamento delle ritenute operate nei confronti di lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, per un importo complessivo pari a € 1.423.000. In tale contesto è stato deferito all’A.G., l’amministratore pro-tempore per la violazione della normativa tributaria, di rilevanza penale, che, al superamento della soglia di € 50.000, punisce il comportamento del sostituto di imposta che non versa nei termini previsti le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai dipendenti.

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