ULTIM'ORA

Siracusa. Consulta Civica propone un modello turistico favorevole all’occupazione lavorativa


Damiano De Simone

News Siracusa: “la destagionalizzazione del turismo sembra ormai aver preso il via su Siracusa in cui, durante l’anno, si percepisce una leggera inflessione verso la crescita di nuove visite in Città. Dati alla mano, di certo conseguenza della crisi internazionale che da qualche anno, ormai, indirizza i turisti a fare capolinea in Sicilia, malgrado la mancanza di politiche volte allo sviluppo della proposta turistica e del welcome targate, nel caso nostro, Siracusa. Bando alle chiacchiere, appurate le lacune bisogna assolutamente provvedere con soluzioni efficaci affinché si ottengano risultati produttivi soprattutto quando si parla di turismo, settore che potrebbe, anzi, deve, offrire occupazione a trecentosessanta gradi, a Siracusa in special modo”.

Damiano De Simone, Presidente della Consulta Civica, su questa breve analisi intende stimolare l’Amministrazione a cambiare visione e metodo della gestione pubblica, orientandola a creare le condizioni favorevoli a sviluppare un modello turistico corredato di proposte valide a favorire l’incoming ed al contempo la crescita occupazionale attraverso il coinvolgimento di cittadini propositivi e talentuosi che molto spesso perdiamo nei viaggi della speranza per mancanza di opportunità in Città.

“Da un lato – dice – non si è ancora stati in grado di sviluppare l’enorme potenziale che offre il territorio e la storia di Siracusa i cui siti culturali, che potremmo affidare a cooperative ed associazioni, privi di manutenzione ordinaria, sommersi tutto l’anno da erbacce e spazzatura. E questo è un dato di fatto. Dall’altro, invece, molto spesso le idee provengono dalla società civile ma non trovano luce per mancanza di risorse finanziarie private o garanzie per chiederle agli istituti bancari e funzionali agli start-up”.

È proprio a questa condizione di stallo che – conclude  – intendo dare una soluzione invitando l’Amministrazione Comunale a tendere una mano verso la mole di idee provenienti dalla società civile quindi investendo sulle proposte più valide che vanno dall’intrattenimento alla gestione di siti, ancor oggi purtroppo abbandonati all’incuria, ai servizi rientranti nel welcome fino ad attività ricreative dalle varie offerte, facilitandone anche l’accesso al credito quindi facendosi ente promotore e garante di un percorso di crescita imprenditoriale condivisa che da un lato permette di iniziare a strutturare e programmare un’offerta turistica virtuosa, rispondente e variegata in Città, ottenendo benefici anche economici da capitolare in bilancio vista l’inesigibile e fastidiosa tassa di soggiorno che a nulla porta se non a mettere in imbarazzo le strutture alberghiere vista l’assenza di servizi. Dall’altra, invece, converte la speranza, di molti talentuosi cittadini, in certezza lavorativa, e così via ad effetto domino. Un modello di management che può essere applicato anche in altri settori se davvero vogliamo uscire da questo buio ed ormai troppo lungo periodo di crisi socio-economica pubblica e privata”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: