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Siracusa, Consulta Civica: “La politica dei in faccia alla città non ci piace”


damiano de simone siracusa times featuredNews Siracusa: Non cavalcando l’onda lunga  della critica “facile” e “fine a ste stessa”, che si è alzata spinta dalla corrente  “accusatoria” scaturita da “inchiestopoli”, che ha fatto emergere  ufficialmente il malcostume che vige nell’aula del Palazzo di Città, che dovrebbe tradurre in provvedimenti i bisogni collettivi, il presidente della Consulta civica, Damiano De Simone, aveva preferito il “silenzio”. Un silenzio inteso come pausa di riflessione e non certo assenso.  “Visto che  chi dovrebbe rappresentarci ha dimostrato  di misconoscere il principio di redenzione”, perseverando in condotte biasimevoli, tra cui la scazzottata in commissione, che producono soltanto un senso di disagio e sfiducia nella gente comune”  – ha premesso De Simone- , vorrei  sottolineare che la Consulta civica è  un’istituzione” libera ed autonoma, priva di portafoglio,  immune dalla contaminazione di interessi privati, portavoce delle necessità  del territorio, al cui sviluppo vuole contribuire,  ambiziosa ma di crescita,  attraverso la partecipazione propositiva e trasparente”.  Rivolgendosi all’attuale classe dirigente, che si sta rivelando la “ brutta copia del passato”, il presidente De Simone,  si lascia andare al suo commento, che poi altro non è che un invito a cambiare rotta, per il bene pubblico perché la città, rimane sconfitta, dalla politica fatta di colpi bassi  e veri pugni, che infangano la sua immagine nel mondo. “State dimostrando tutto ciò che non vogliamo  essere – afferma De Simone-.  Oggi Siracusa sconta la pena di averci suoi Cittadini. Non è ammissibile che le istituzioni, che dovrebbero essere garanti di legalità ed esempio per tutta la società, oggi dimostrano di essere baricentro del decadimento sociale ed economico del territorio. Considerato ciò, prendiamo, a passi lunghi e veloci, le distanze dal comportamento tutt’altro che etico assunto dagli attori politici,  deputati alla gestione della nostra città. La Consulta, aliena da ogni interesse economico, si prefigge l’onere di coinvolgere i cittadini nella politica locale, costruendo gli strumenti di partecipazione in forma paritaria e produttiva. Lavoro, il nostro che non incontra assolutamente le condizioni etiche a garanzia di una partecipazione virtuosa. State allontanando i cittadini dalla politica, in più confondendo l’opinione pubblica con una comunicazione distorsiva ed  incompleta, oltre che povera di contenuti.  Suggerisco e lo faccio da cittadino consapevole, al di là di ogni personale velleità politica,  di  assumere un comportamento esemplare, oppure abbiate l’umiltà di riaffidare all’arbitrio degli elettori la possibilità di un imminente riscatto”.

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