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Siracusa, stasera nuova seduta del Consiglio Comunale: ieri ritirato il punto sull’area del nuovo ospedale


consiglio comunale - siracusatimesNews Siracusa: la mancanza del numero legale al momento della votazione della proposta di convenzione con Priolo per l’istituzione di una linea turistica, ha determinato il rinvio della seduta consiliare, in seconda convocazione, alle ore 18.30 di stasera.

L’assise, nella prima parte, è stata interamente dedicata alla trattazione della proposta avente ad oggetto “L’orientamento urbanistico per la localizzazione del nuovo ospedale”, l’individuazione cioè dell’area che dovrebbe ospitare la nuova struttura sanitaria. Il Consiglio era chiamato a valutare la fattibilità della realizzazione dell’opera, oltre che nell’originaria area della Pizzuta, in altre nuove aree, due delle quali, peraltro, già individuate dal settore Pianificazione territoriale del Comune: la prima in contrada Tremmilia, la seconda lungo la strada per Canicattini. A queste si è aggiunta la quarta opzione, l’area ex “Onp”, individuata dalla Commissione Urbanistica ed oggetto di uno specifico emendamento alla proposta originaria. Su quest’ultima scelta, peraltro, era anche intervenuta l’Asp con una nota ai presidenti del Consiglio e della I Commissione definendola “non praticabile” (leggi qui). Il civico consesso, al termine di un lungo dibattito, ha accolto l’invito del presidente Armaro e votato a maggioranza il rinvio della proposta agli uffici per un’integrazione tecnica.

Era stato il consigliere Salvo Castagnino, preliminarmente, a chiedere il supporto degli uffici per “L’anomala metodologia di trattazione del punto, atteso che la proposta portata in Consiglio offriva diverse opzioni di scelta, ma non dava alcuna valutazione tecnica alle stesse”. Castagnino, che la lamentato l’assenza in aula del Sindaco e dell’assessore al ramo, ha poi chiesto il ritiro della proposta, atteso che “Il Consiglio non è messo in condizione di votare per la carenza di relazione tecnica a supporto. L’unica area dove costruire – ha concluso- è quella già individuata nel Prg”.

Per il segretario generale, Danila Costa, il “Metodo è regolare, anche se la proposta è anomala, attesa la mancanza di una valutazione tecnica: il Consiglio può votare, assumendosi però la responsabilità del voto e motivando la scelta”.  

Nel successivo dibattito sono intervenuti i consiglieri Acquaviva, Sorbello, Palestro e Milazzo, chiedendo tutti il ritiro del punto. Se per Acquaviva “Il ritiro deve servire per portare in Consiglio una proposta condivisa da tutti i soggetti istituzionali coinvolti ed al termine di una conferenza dei servizi sull’argomento”, per Sorbello “Al fatto tecnico del ritiro del punto si aggiunge un altro elemento da chiarire, atteso che risulta inusuale l’intervento dell’Asp a poche ore dal Consiglio”.

Argomento rilanciato da Palestro che ha ricordato all’aula come “La lettera dell’Asp, oltre che inusuale, coglie tutti di sorpresa: nell’ultima audizione non si era fatto alcun cenno all’indisponibilità dell’Azienda nei confronti dell’area dell’ex Onp” E da Milazzo che ha parlato di “Intervento a gamba tesa dell’Asp che nella riunione del 31 maggio non aveva avanzato alcuna obiezione e che adesso prende posizione ma non indica altri percorsi”.

“La valutazione tecnica degli uffici per individuare la migliore area, lede di fatto una prerogativa del Consiglio”: lo ha detto nel suo intervento il consigliere Moscuzza, aggiungendo che “La trasmissione all’aula di una proposta con una sola area non è fattispecie ipotizzabile”.

“Discussione sul nulla. Si sta perdendo solo tempo”: lo ha detto il consigliere Di Lorenzo, proponendo all’aula “Un Consiglio comunale permanente, senza gettoni, fino a quando non verrà individuata l’area dove costruire il nuovo ospedale”.

L’idea di una sessione “no stop” è stata rilanciata anche dal vice presidente del Consiglio, Impallomeni, per il quale “Siamo di fronte ad una scelta strategica per la città, per la quale occorre il coinvolgimento collegiale della burocrazia dell’Ente, del Consiglio ma anche della politica. Il punto va ritirato e riproposto con una relazione tecnica che ci guidi nella scelta. Non possiamo correre il rischio di perdere un finanziamento o subire un contenzioso”.

Per la trattazione del punto “essendocene tutti i presupposti” si sono invece espressi i consiglieri Firenze e Formica.

Per il primo “In Commissione Urbanistica sono stati resi tutti i chiarimenti richiesti dai componenti, ci sono state diverse audizioni con i vertici burocratici, e sono state fornite tutte le valutazioni tecniche rispetto alle singole aree. E la Commissione ha anche incontrato l’Asp: la proposta è quindi trattabile, arbitro finale è il Consiglio e noi oggi vogliamo individuare l’area dove far sorgere il nuovo ospedale”.

Per il consigliere Formica “L’Asp è entrata nel merito di competenze non sue. La nota trasmessa al Comune non dice nulla, solo che l’area “ex Onp” non è gradita. Ma ricordo all’aula che il Consiglio può esprimersi favorevolmente se la ritiene la migliore possibile. E che quell’area sia la migliore possibile ce lo siamo detti in Commissione e siamo pronti a ribadirlo adesso. C’è un parere di conformità agli strumenti urbanistici, e da ingegnere posso dire che è la migliore scelta sotto il profilo della viabilità futura, dell’economicità e della mera opportunità. La proposta è votabile ed il Consiglio è in grado di farlo”.

E’ toccato al consigliere Castelluccio chiedere un rinvio a breve, per giungere in aula con una proposta motivata ed integrata dai pareri richiesti. Proposta fatta propria dal presidente Armaro che l’ha messa ai voti e che è stata approvata dall’aula.

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