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Siracusa, consiglio comunale: rinviata a lunedì la decisione su Imu e Tasi. Stasera di nuovo in aula per parlare di sanità e ospedale


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News Siracusa: rinviata a lunedì la discussione su Imu e Tasi, i due provvedimenti maggiormente attesi della seduta di ieri del consiglio comunale, conclusa dopo due ore e mezza di confronto per mancanza del numero legale. Lo slittamento, richiesto da Simona Princiotta, è stato deciso in considerazione dell’assenza del ragioniere generale, Giorgio Giannì, per motivi di famiglia.

L’assise presieduta da Leone Sullo ha dato il via libera solo a un cambio di destinazione d’uso di un’area di contrada Teracati gravata da una sentenza del Cga. Rinviate a nuova data, per mancanza di pareri, due proposte di regolamento (sull’albo delle associazioni e sulla concessione dei patrocini) mentre stasera i consiglieri comunali di riuniranno, a partire dalle 18,30, per affrontare gli ultimi due punti: un ordine del giorno sul nuovo ospedale, l’argomento sul quale è caduto il numero legale, e un atto di indirizzo per istituire il divieto di sosta in via Testaferrata, nei pressi del nosocomio.

In apertura di seduta, interventi dai banchi dell’opposizione che hanno criticato l’operato dell’Amministrazione sulle tariffe Imu e Tasi. La prima a prendere la parola è stata Cetty Vinci che ha contestato la decisione di portare in aula solo le tariffe senza i regolamenti, giacché eventuali emendamenti potrebbero toccare entrambi gli atti. Sulla stessa linea si è espresso anche Salvatore Castagnino che poi ha attaccato la Giunta sulla mancata approvazione del consuntivo 2014. Castagnino si è detto favorevole a discutere subito i provvedimenti per bocciarli.

Poi è stata la volta di Princiotta, che ha avanzato la richiesta di rinvio. L’importanza dei provvedimenti è tale, ha detto la consigliera, che le due proposte fiscali non possono essere trattate senza la presenza del ragioniere generale, visto che il suo parere tecnico è decisivo rispetto agli emendamenti già depositati e a quelli che potrebbero essere presentati in aula.

Anche per Salvo Sorbello la mancata approvazione del consuntivo è un fatto grave ancor di più perché, con le tariffe Imu e Tasi, si stanno “chiedendo ai siracusani tributi aggiuntivi per 2 milioni di euro”. Per Sorbello, una decisione del genere non può essere adottata senza che il ragioniere generale fornisca al Consiglio le informazioni necessarie “sul passato e sul futuro”. Diversa la posizione di Alberto Palestro che, pur ritenendo imprescindibile la presenza del ragioniere generale, ha chiesto una breve sospensione per un confronto tra i capigruppo e decidere su come procedere.

Interventi a favore del rinvio anche dai banchi della maggioranza. Elio Di Lorenzo si è detto d’accordo con Princiotta sulla necessità di approfondire il tema delle tariffe, argomento questo ripreso anche da Sonia D’Amico e da Fortunato Minimo. Accetti diversi, invece, da Carmen Castelluccio che, viste alcune assenza tra i banchi del Consiglio e dell’Amministrazione, ha chiesto sui provvedimenti tributari un “atto di responsabilità” da parte di tutti. Vero è, secondo Castelluccio, che l’aumento delle tariffe è dettato anche dai tagli nei trasferimenti di Stato e Regione, ma è necessario che la decisione sia presa con una condivisione ampia. Alla fine, la proposta di Princiotta è passata con 23 sì e 4 no.

Fumata nera anche sui due regolamenti all’ordine del giorno, rinviati a data da destinarsi. Quello sull’istituzione dell’albo e della consulta delle associazioni mancava del parere della commissione, ha spiegato la presidente Cristina Garozzo, perché arrivata in ritardo per un disguido nella trasmissione; quello sui patrocini, oltre che per il mancato parere della commissione, per l’assenza dell’assessore competente. Castelluccio, che sulla necessità di un regolamento sui patrocini fece approvare un atto di indirizzo in Consiglio, ha ringraziato l’Amministrazione per avere ottemperato al documento ma ha chiesto un confronto approfondito. Poi, Gaetano Firenze si è detto d’accordo per il rinvio (senza l’esame della commissione, ha affermato, si rischia un dibattito disorganico) mentre Fabio Rodante ha ricordato che il suo gruppo, Progetto Siracusa, ha presentato un esposto all’Autorità anticorruzione sui contributi concessi lo scorso anno e ha chiesto di essere informato dal segretario generale sull’esito dell’iniziativa.

Via libera, a maggioranza, alla proposta di variante urbanistica. Si trattava di una presa d’atto in esecuzione di una sentenza del Cga che ha chiuso un contenzioso risalente a molti anni fa, quando era ancora in vigore il vecchio piano regolatore generale. Si tratta di terreni in contrada Teracati, ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica, Santino Armaro, inizialmente destinati a edilizia privata residenziale, destinazione trasformata in edilizia economica e popolare. Contro questa decisione si sono opposti i proprietari delle aree che hanno poi vinto il lungo braccio di ferro con l’Amministrazione.

Il punto sul nuovo ospedale e, più in generale, sulla sanità siracusana, non è stato affrontato per mancanza del numero legale ma contrario alla trattazione si era detto lo stesso firmatario dell’ordine del giorno, Castagnino, che ha lamentato l’assenza del sindaco e dell’ingegnere capo. Il consigliere ha considerato insufficiente la sola presenza dell’assessore alle Infrastrutture, Alfredo Foti, descrivendo una sanità in grave difficoltà. L’amministrazione comunale, ha aggiunto, mette a rischio i fondi per il nuovo ospedale, non fa sentire la sua voce alla Regione e non pressa in maniera adeguata l’Azienda sanitaria provinciale per gli atti di sua competenza.

Castagnino ha chiesto il rinvio del punto a lunedì ma, al momento del voto sulla proposta, erano presenti 19 consiglieri (15 hanno votato contro e 4 a favore) su un numero minimo richiesto di 21. Prima del voto, ci sono stati 5 interventi. Firenze si è detto favorevole al rinvio a lunedì ma a patto che fosse certa la presenza del sindaco; Massimo Milazzo ha attaccato sulle troppe assenze degli assessori che non mettono il consiglio in condizione di lavorare, chiedendo al presidente, Leone Sullo, di rappresentare la sua protesta all’Amministrazione; Princiotta ha contestato l’attività della capigruppo nella scelta degli argomenti da portare in aula.

L’assessore Foti ha criticato il documento presentato da Castagnino perché carente in motivazione e contenuti, senza richieste né di presenza del sindaco né di relazione dettagliata sull’argomento. Stesso argomento sostenuto anche da Armaro, per il quale l’atto era troppo generico e non doveva nemmeno essere portato in aula. Stasera alla ripresa dei lavori, in seconda convocazione, si ripartirà dallo stesso argomento.

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