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Siracusa, conferenza di fine anno per Pippo Zappulla: “la priorità per la Provincia è creare lavoro e combattere la povertà crescente”


Siracusa. La priorità per la provincia aretusea è creare lavoro e combattere la povertà crescente, e poi ancora per la provincia aretusea gravissimo “No” a nuove risorse per il rimborso “Sisma 90” e ai lavoratori della Provincia Regionale. Sono solo alcuni degli argomenti trattati, questa mattina, dal Deputato Nazionale Pippo Zappulla nella conferenza di fine anno.

“Abbiamo chiesto al Governo di definire un piano straordinario per il lavoro con investimenti pubblici soprattutto al Sud in grado di produrre sviluppo, sostenere il sistema delle Imprese e al contempo creare nuova e stabile occupazione. Puntare, cioè, al sistema infrastrutturale, alla manutenzione urbana delle nostre città, alla messa in sicurezza del territorio, alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico, alla viabilità minore, alle bonifiche dei siti inquinati e sostenere le Imprese a realizzare un grande e mirato piano di riconversione sostenibile dell’apparato industriale. Invece solo una pioggia di incentivi generalizzati alle Imprese che si aggiungono agli oltre 50 miliardi di euro di bonus sprecati nel corso di questa legislatura. La risposta al fallimento di questi interventi la offre il bollettino dell’istat che sbatte in faccia a tutti la cruda realtà: nel terzo trimestre del 2017 ci sono 2 milioni e 784 mila lavoratori precari, mai così tanti dal 1992. Altro che crescita dell’occupazione e Jobs Act: sono diminuiti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (6 mila in meno) ed esplosi quelli precari e a tempo determinato-  Ha dichiarato durante la conferenza odierana, il deputato nazionale che ha poi proseguito –  Abbiamo chiesto inutilmente di evitare l’allungamento automatico dell’età pensionabile chiedendo di cambiare radicalmente la Legge Fornero e la macelleria sociale che in questi anni si è prodotta a danno di milioni di lavoratori. Piu’ risorse, abbiamo chiesto vanamente, per la nostra sanità pubblica e abrogare il cosiddetto Superticket, iniquo e intollerabile balzello in un Paese che ci consegna il dato drammatico di 14 milioni di cittadini che non possono curarsi adeguatamente per ragioni economiche.

Come Art1 Mdp abbiamo tentato, – ancora Zappulla – con diverse proposte emendative, di cercare almeno di contenere i guasti prodotti dalla “buona scuola” chiedendo impegni concreti per il contrasto alla precarietà in ambito scolastico attraverso la stabilizzazione dei posti di lavoro, dal precariato Afam al personale Ata, alla stessa incredibile vicenda dei dirigenti scolastici non ancora autorizzati. Unica nota positiva la stabilizzazione dei co.co.co della scuola che vivevano una condizione di inaccettabile precarietà da molto tempo. Sono felice per loro e per il sindacato che li ha guidati, penso di avere modestamente contribuito con una interrogazione e uno specifico emendamento alla soluzione del loro problema ma rimane un luce in tanto grigiore e buio fitto. Niente di davvero importante, solo piccoli interventi non risolutivi. Una grande occasione, l’ennesima di questo Governo perduta per affrontare e cominciare a risolvere il veri problemi degli italiani. Direttamente per la provincia di Siracusa avevo presentato pochi ma ritengo importanti emendamenti in grado di risolvere alcune questioni davvero dirimenti. Ho chiesto la revoca o almeno la sospensione per alcuni anni del cosiddetto prelievo forzoso a danno delle Province Regionali della Sicilia e un contribuito straordinario di 30 milioni di euro per la Provincia di Siracusa. Un grido di dolore lanciato dalla stessa Anci e dall’Upi ma con risposte ridicole da parte del Governo. Ho proposto un emendamento che rifinanzia il fondo per il rimborso dei tributi relativi al Sisma 90 per le provincie di Siracusa, Ragusa e Catania di 90 milioni di euro per ogni anno finanziario 2018-2019-2020. Unica soluzione possibile per scongiurare lo sconcio di un rimborso solo del 50% di quanto dovuto e fino a concorrenza degli attuali 90 milioni disponibili. Ma niente di tutto questo. Le risposte del Governo sono state negative e gravissime su tutto il fronte. Il nostro e il mio No a questa legge è quindi ampiamente giustificato e tra qualche mese spetterà ai cittadini trarne le dovute conclusioni e conseguenze. Sulla provincia di Siracusa appena pochi giorni fa a piu’ riprese il sindacato siracusanoha denunziato le condizioni per molti aspetti drammatiche della situazione economica, occupazionale e sociale del nostro territorio. Piu’ di 100 mila persone interessate e coinvolte dalla crisi economica e lavorativa, disoccupazione giovanile disastrosa, condizioni di povertà crescente e precarietà dilagante.

L’industria rimane strategica ma impone profondi processi di risanamento e di bonifica e non può rappresentare piu’ da sola il cuore dell’economia provinciale che, invece, deve sapere puntare ad uno sviluppo concreto e armonico dell’agricoltura e turismo di qualità. L’appello del sindacato a tutte le forze sociali e alla classe dirigente istituzionale e politica a ritrovare uno spirito di squadra nell’interesse del territorio merita di essere accolto.

Il 2017 è stato quindi un anno terribile con una disoccupazione e una povertà crescente. Il 2018 può essere migliore ma senza retoriche evocazioni: si punti a rilanciare Augusta nel sistema Portuale e marittimo inserendo i nostri porti nella cosiddetta via della seta, si completino gli assi infrastrutturali a partire dalla Siracusa- Gela, si avvii concretamente la realizzazione del nuovo Ospedale di Siracusa, si sblocchino le risorse e i progetti di bonifica, si liberi l’inda da una condizione insopportabile di precarietà. A Siracusa e nel territorio è necessario che la politica pulita, sana e buona sconfigga quella sporca malata e collusa. E’ fondamentale che questo avenga anche per aiutare l’economia e il sistema delle Imprese sane a scacciare quella cattiva contro ogni forma di corruzione, di pressione criminale, di recrudescenza del racket dell’estorsione dell’usura.

Ma perché questo avvenga non bisogna attendersi poteri taumaturgici e miracolosi al solo cambio di un numero: il nuovo anno potrà, infatti, essere migliore se faremo cose diverse, se ci sarà un radicale cambio di passo, se ci saranno cambiamento profondi e reali nella politica nazionale, regionale e locale, se sarà accolta l’esortazione del sindacato e delle forze sociali a fare squadra sulle grandi questioni del territorio.

A nessuno si può chiedere di rinunziare alle proprie idee e posizioni, da tutti si può pretendere che ci si metta al servizio dello sviluppo, del lavoro, della lotta alla povertà.In questi anni, è inutile nasconderlo, a rendere ancora piu’ difficile la situazione è stato il sostanziale fallimento della classe dirigente della provincia. Ognuno di noi si trascina la propria quota di limiti: la differenza sta però nel prenderne atto e nell’assumersi le necessarie e dovute responsabilità.

Art1 Mdp questa decisione l’ha assunta. Dall’assemblea provinciale 26 novembre , insieme a Sinistra italiana e Possibile, abbiamo intrapreso anche nella provincia di Siracusa il percorso verso Liberi e Uguali con Grasso Presidente. Ci proponiamo come la vera e unica novità politica anche nella provincia di Siracusa riferimento certo e credibile nell’affermazione della cultura e pratica della trasparenza e della legalità, candidandoci a rappresentare le istanze di cambiamento profondo e radicale che proviene dal mondo del lavoro e dell’economia, dalle periferie, dai giovani.

Noi intendiamo rappresentare la risposta seria e concreta al malessere diffuso e alla disperazione sociale di chi si sente emarginato e tagliato fuori. Lo vogliamo fare, – conclude Pippo Zappulla –  dalle prossime settimane, con iniziative specifiche aperte al mondo variegato della sinistra diffusa ma anche alle associazioni del volontariato, della cultura, del lavoro sulle questioni e appuntamenti nazionali e sulle vicende e problematiche locali”.

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