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Siracusa: concluso ieri, fra la commozione dei fedeli, il 62° anniversario della Lacrimazione della Madonna


Baldisseri Siracusa Times

Un momento della recita del Santo Rosario in Cripta. Da sinistra: Don Luca Saraceno, Rettore del Santuario, Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa, il Cardinale Lorenzo Baldisseri e il cerimoniere don Ivan Ricupero

News Siracusa: si sono concluse ieri le solenni celebrazioni del 62° anniversario della lacrimazione della Madonna a Siracusa. Infatti alle ore 18.00 il cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, accompagnato dall’arcivescovo metropolita Pappalardo e dal rettore del Santuario Luca Saraceno, ha presieduto la preghiera mariana del Rosario. Al termine, raggiunto dai vescovi e dai numerosi sacerdoti concelebranti del vicariato di Siracusa, si è recato processionalmente in Basilica per la solenne celebrazione. Anche il prezioso reliquiario, contenente le lacrime della Madonna, è giunto in Basilica portato da don Luca.

La solenne concelebrazione eucaristica, dopo il saluto liturgico, è stata aperta dal presule siracusano che ha portato i saluti al cardinale Baldisseri a nome di tutta la comunità diocesana. Monsignor Pappalardo ha voluto ricordare un evento particolarmente sentito, cioè il 60° anniversario di ordinazione sacerdotale dell’arcivescovo emerito di Siracusa, monsignor Giuseppe Costanzo, avvenuta 15 agosto del 1955. Come regalo, il vescovo ha annunciato che sarà costruita in India una chiesa con fondi dell’arcidiocesi di Siracusa di 20.000 euro e sulla targa ci sarà scritto “edificata in occasione dell’anniversario di ordinazione sacerdotale dell’arcivescovo emerito di Siracusa Giuseppe Costanzo“.

Monsignor Pappalardo ha voluto anche ricordare il 60° anniversario di sacerdozio dell’arcivescovo emerito di Agrigento, monsignor Carmelo Ferraro, presente ieri in Santuario, avvenuto il 3 luglio del 1955 per mani dell’allora arcivescovo di Siracusa Ettore Baranzini.

Baldisseri Siracusa Times

“E’ necessario riscoprire la bellezza della famiglia – afferma il cardinale Baldisseri durante l’omelia – fondata sull’amore di un uomo e di una donna che nel sacramento del matrimonio si costituisce e si realizza, allietata dai figli, dono  prezioso del Signore. E allo stesso tempo quanto sia giusto evangelico impellente chinarsi sulle tante famiglie ferite che vivono situazioni drammatiche, irreversibili, soprattutto per i figli vittime innocenti, affinché “il grande fiume della misericordia” le investa e le guarisca e si integrino pienamente nella comunità ecclesiale.

Mi rivolgo ai giovani per dir loro di non aver paura di formare una famiglia. Le difficoltà sono tante, ma non scoraggiatevi, abbiate fiducia nel Signore che accompagna ed è sempre presente. E’ un’avventura, formare una famiglia! Sì, è un’avventura, una bella avventura che vale la pena intraprendere con forza e determinazione. Non ci sono sconti per nessuno. Non crediate che i vostri genitori o nonni non abbiano avuto difficoltà e problemi come voi li avete oggi. Loro hanno creduto nella famiglia e voi ne siete il frutto, i beneficiati. Loro hanno scommesso nel futuro e sulle persone che hanno incontrato e soprattutto hanno creduto in Dio che vede al di là dei confini e dei limiti umani.  

Figlio, non disprezzare l’insegnamento di tua madre”. E’ un ammonimento di particolare valore, oggi, in questa festa della Madonna. Maria è nostra Madre: siamo invitati tutti ad ascoltarla e ad accogliere i suoi insegnamenti. Il testo citato precisa pure che questi insegnamenti debbono essere fissati nel cuore, affinché diventino la radice da cui germoglia il comportamento sano e corretto, e aggiunge che devono essere appesi al collo, perché si veda – attraverso le nostre azioni – il frutto che essi producono nella nostra vita”.

Costanzo Siracusa Times

L’Arcivescovo emerito Costanzo si rivolge ai fedeli

Terminata la solenne concelebrazione prima della recita da parte dell’arcivescovo Pappalardo dell’atto di affidamento della Diocesi al Cuore Immacolato di Maria e il canto della Salve Regina, l’arcivescovo emerito, monsignor Costanzo si è rivolto così all’assemblea: “Ringrazio tutti di vero cuore per l’affetto che sempre mi dimostrate e vi chiedo di pregare per me affinché ottenga sei doni:

  1. Fedeltà al progetto di amore di Gesù Cristo
  2. Fedeltà a Gesù, centro della mia vita
  3. Che io impari la docilità dello Spirito Santo
  4. Che io sia cordialmente sottomesso al mistero della croce che è sequela dell’amore
  5. Di stare accanto e dentro al mistero dell’Eucaristia
  6. Amare sempre di più la Madonna a cui vorrei affidare la mia vita per imitarLa sempre più. 

L’assemblea è stata sciolta dopo la solenne benedizione, impartita dal cardinale Baldisseri con il reliquiario delle lacrime della madonna.

Alla solenne concelebrazione eucaristica erano presenti numerose autorità civili, dal sindaco Giancarlo Garozzo, al prefetto Armando Gradone, al deputato regionale Vincenzo Vinciullo e le numerose autorità militari. Presenti anche il vescovo di Caltagirone Calogero Peri, il vescovo di Noto, Antonino Stalgianò e il vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana.

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