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Siracusa. Commozione e cori da stadio per l’ultimo saluto al 27enne aretuseo morto la scorsa settimana


Angelo De Simone Siracusa TimesNews Siracusa. Lacrime. Commozione. Fuochi d’artificio. Cori da stadio, quello stadio che tanto amava. “Ora e sempre con noi”. Così il feretro di A.D.S  il giovane siracusano scomparso la scorsa settimana (leggi qui) è stato salutato per l’ultima volta  questo pomeriggio presso la chiesa di Bosco Minniti.

Occhiali scuri e volti stravolti hanno riempito la chiesa nel silenzio più totale ascoltando attentamente le parole dell’omelia di padre Carlo. Presente tutta la rosa, la dirigenza e lo staff del Città di Siracusa ad omaggiare quella passione che legava il 27enne alla maglia azzurra.

Non lo accompagniamo verso il cimitero, luogo dove conserviamo le reliquie delle persone che abbiamo amato, ma verso una misteriosa dimensione che si chiama dimensione di Dio, unica e grande speranza dei cristiani” – afferma padre Carlo che continua dicendo – “E’ morto. Si è suicidato? Boh… Solo Dio lo sa. Neanche la morte è capace di strapparci la dignità mentre, invece, quelli che ritengono di poter togliere la vita ad un’altra persona sono gente cattiva, che si nasconde e continuerà a farlo. Ma la coscienza che tutti abbiamo alle volte si ribella e non ci fa più dormire“.

C’è troppo silenzio” – commenta qualcuno fuori dalla chiesa. Un silenzio che, quest’oggi fa ancora più rumore mentre la Procura continua a indagare sulla misteriosa morte (leggi qui).

La bara bianca è stata portata fino allo stadio “Nicola De Simone” dove gli ultras della curva Anna e tutti quelli che, da altre città, si sono uniti nel dolore hanno omaggiato l’amico con cori, fumogeni e fuochi d’artificio in un luogo che per il 27enne profumava di casa.

Di certo resta solo che un 27enne, amante della vita e sempre  sorridente, oggi non c’è più.

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