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Siracusa. Il commento social dopo la morte di Buonanno fa infuriare “Italiani in Movimento”. Armando Cravini (Arcigay): “niente scuse, andiamo avanti”


Arcrigay_italiani_in_mivimenito-_siracusatimesNews Siracusa: Buonanno che diceva il giorno che entrerà in vigore la legge Cirinnà sarà come morire. È certamente stato coerente”. La dichiarazione di Armando Caravini, presidente di Arcigay Siracusa, dopo la morte europarlamentare delle Lega Nord Luca Buonanno, ha lasciato spazio ad approvazioni, critiche, polemiche. C’era da aspettarselo. Ma inaspettata è stata anche la reazione dell’associazione cittadina Italiani in Movimento, guidati da Giuseppe Giganti.

“A seguito delle disgustose dichiarazioni del Presidente dell’Arci Gay Siracusa , Armando Caravini , a commento sulla morte dell’On.le Luca Buonanno, chiediamo che vengano fatte le scuse pubblicamente alla famiglia nel rispetto del dolore per la perdita di un familiare. Se non bastasse, Italiani in Movimento chiedono che il Sindaco di Siracusa Garozzo , e il Sindaco di Floridia Scalorino tolgano il patrocinio del Comune per la manifestazione “ Pride” che si terrà il 14 luglio a Siracusa.

“Pubblicizzare e patrocinare un evento organizzato da chi istiga all’odio, e gode sulla morte altrui – spiega Giganti –  non merita assolutamente – e poi per concludere  -. Restiamo in urgente attesa delle pubbliche e scuse e di risposta dei Sindaci sopra nominati, altrimenti il 14 Luglio insieme ad altri movimenti di destra organizzeremo un corteo in memoria per il rispetto di Luca Buonanno a Siracusa”.

Non tarda ad arrivare la risposta del presidente di Arcigay Siracusa: “Il nostalgico Giganti vuole strumentalizzare una mia dichiarazione che ho già ampiamente spiegato per cercare di attaccare la comunità LGBT e il Siracusa Pride 2016.   “Niente scuse da rilasciare  – risponde Caravini- . Invito il signor Giganti a chiedere scusa semmai alle tante persone che offende quotidianamente”. 

In merito alla richiesta di Giganti al Comune di Siracusa di togliere il patrocino al Pride di Luglio, Caravini risponde: “a differenza di Giganti riconosciamo che siamo in un paese democratico se vogliono manifestare contro il pride che lo facciano portando il ricordo di Buonanno in una terra che lo stesso odiava e che di sicuro non avrebbe mai affiancato una persona come Giganti. Con questa ultima risposta non tornerò più sul caso lanciato da Giganti, ha goduto abbastanza di visibilità”.

 

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