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Siracusa. Coltraro: “assunzioni sanitarie in provincia di Siracusa: una boccata di ossigeno per centinaia di famiglie”


Siracusa. Si annuncia un autunno favorevole sotto il profilo occupazionale in provincia di Siracusa, con lo sblocco delle assunzioni in ambito sanitario. A regime nel siracusano, nel triennio 2017-2019, dovrebbero entrare circa ben 500 unità, tra personale medico, parasanitario e amministrativo. Nella  prima fase, post vacanziera, l’Asp dovrebbe provvedere  all’inserimento a pianta stabile dei precari, facendo  dunque scorrere le graduatorie per metà dei posti previsti nella nuova pianta organica. “Si tratta di una piccola ma significativa boccata d’ossigeno per il territorio”, ha commentato Giambattista Coltraro, deputato regionale di Sicilia Democratica. “ Queste assunzioni-spiega- da un lato consentiranno una progettualità a lungo termine a centinaia di famiglie locali, che fino a oggi hanno vissuto con la stessa prospettiva ridotta degli incarichi a tempo determinato, mentre tra poco potranno contare sui vantaggi e la serenità di un posto quanto meno sicuro, dall’altra parte si migliorerà di gran lunga l’assistenza sanitaria pubblica, ospedaliera in particolare. La carenza di personale infermieristico nei nosocomi  provinciali è nota e sicuramente queste figure, altamente qualificate, potranno operare in piena serenità, senza essere costrette a vivere sotto stress”. “ Si tratta di una prima positiva notizia che riguarda il mercato del lavoro locale, ma mi auguro che presto possa essere sanata la posizione di centinaia di lavoratori che hanno perso in questi anni occupazione e che stentano a inserirsi perché l’industria ormai non offre grandi spiragli di inserimento e l’edilizia è ferma. C’è da sperare – conclude Coltraro- nell’avvio dei cantieri per realizzare  quelle opere pubbliche che forniranno infrastrutture necessarie a località che oggi  vengono considerate a vocazione turistica, solo per il grande lascito culturale ricevuto da un passato glorioso, ma che sicuramente non sono realmente  “accoglienti” e “sicure”,  secondo gli standard dell’incoming contemporaneo”.

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