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Siracusa, Castello Maniace: orari d’apertura minimi e chiuso per le feste, visitarlo è un’impresa per i turisti


ingresso castello maniace - siracusatimesNews Siracusa: l’accesso ai siti della Neapolis per i turisti è diventato impossibile. Un caso, non certo una novità, denunciato dal coordinatore del  Comitato Per Siracusa e Michele Buonomo, di “www.siracusanelmondo.com”, in perfetta sintonia  con il vicesindaco Francesco Italia e il Presidente della Circoscrizione di Ortigia Salvo Scarso. “Una città proiettata verso la ribalta turistica mondiale- dichiara Buonomo– non dovrebbe lasciare nulla al caso. Curare ogni minimo dettaglio affinché  il turista che visita  Siracusa diventi il primo promoter pubblicitario nel proprio paese di origine. Cosa che di certo non potrebbe dire chi  recandosi  in Ortigia assiste alla vergognosa e indegna situazione del Castello Maniace”.

“Siamo nel mese di maggio- spiega Buonomo – e udite udite l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali permette le visite del sito il lunedì solamente dalle 14.30 alle 18.30. Da martedì a sabato dalle 8.30 alle 13.45. E la cosa più incredibile è che nelle giornate festive di maggiore presenza a Siracusa il Castello Maniace resta chiuso. Per alcuni giorni tra fine marzo e inizio aprile , grazie alla volontà dell’assessore al centro storico e vicesindaco Francesco Italia , era stata concessa la pubblica fruizione della Piazza d’Armi di pertinenza del demanio statale.  Ciò’ innescava un evidente problema non adeguatamente affrontato da Regione e Soprintendenza ai Beni Culturali. Come regolare e istituire un doppio turno di biglietteria o ancor più una doppia barriera regolando il flusso tra area ticket con ingresso libero alla piazza e accesso al castello?  La proposta di Italia all’unisono con  il  Presidente della Circoscrizione di Ortigia Salvo Scarso era stata quella di lasciare  una sola persona alla biglietteria ed una a regolare il passaggio per le visite”.

“La risposta della soprintendente Panvini è stata negativa giustificata sempre dalla solita  situazione economica disastrosa che non permette alla Regione di avvalersi di custodi regionali non disponendo inoltre di personale. Siamo noi cittadini – lo dicono congiuntamente – a pagare i dipendenti regionali con i soldi delle nostre tasse. Vogliamo farci un giro tutti insieme dei musei regionali verificando quanti dipendenti siano presenti con turnazioni mattutine e quanti invece non offrono il loro impegno pomeridiano, magari per clausole sindacali e contrattuali di vecchia data? A prescindere dal loro attuale incarico. Qui si tratta di non giocare con il pane di tutti i siracusani. Perché di questo si tratta con il settore del turismo”.

“Incredibile vederli in bella mostra – conclude Buonuomo – in occasione della riapertura della Marina. E non averli visti impegnati in prima linea su questa vicenda. Pronti ad incatenarsi inutilmente  inscenando  atti di protesta da cineteca per questioni delle quali si conosce già un iter burocratico. E non invece intuitivi, con proteste più concrete, nel prendere in mano le chiavi del Castello Maniace con una sorta di turnazione . Magari inizieremmo a dare peso al loro sostanzioso stipendio.”

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