ULTIM'ORA

Siracusa. Caso Lele Scieri, oggi l’audizione dei medici legali


News Siracusa: “un soccorso immediato e adeguato avrebbe salvato la vita” è quello che dichiarano i professori Giuseppe Bulla e Luigi Babi, i medici legali che hanno presenziato oggi a Roma, davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri, il parà trovato morto ai piedi della torre di asciugatura dei paracadute all’interno della Caserma “Gamerra” di Pisa (leggi qui). Un caso di morte irrisolto da 17 anni che vuole trovare il giusto epilogo in un complesso lavoro di indagine da parte della commissione presieduta dall’Onorevole Sofia Amoddio.

Oltre due ore la durata, nell’Aula II piano di Palazzo San Macuto,dell’audizione di medici legali che hanno svolto la perizia a seguito della morte del militare Emanuele Scieri.

L’obiettivo è comprendere le circostanze della morte del parà siracusano avvenuta avvenuta il 13 agosto del 1999. Secondo il parere dei due consulenti, la causa della morte è da ricondurre proprio alle gravi lesioni dopo la caduta e l’impatto sul dorso. Ma cosa più importane è stabilire se è stata la caduta dalla scala della torretta dove Lele Scieri sarebbe stato costretto ad arrampicarsi,  a procurare le lesioni riscontrate sul corpo, o se invece le ferite siano riconducibili ad altre cause. Un altra questione importante affrontata dai medici legali è quella sull’orario della morte. E in questo caso le tesi dei professori sono diverse: per Papi una decina di minuti dalla caduta, mentre Bulla indica un lasso di tempo decisamente più ampio, sarebbero trascorse svariate ore.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: