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Siracusa: caso Eligia Ardita, verrà esaminata la “scatola nera” dell’ambulanza 118


ELIGIA

News Siracusa: trovare risposte ai mille perchè dietro l’improvvisa morte dell’infermiera Eligia  Ardita e della sua piccola Giulia, che portava ancora in grembo. Tra le diverse complessità del caso (leggi qui) sembrano invece certe le accuse rivolte a  due medici e un infermiere, i tre soggetti finiti nel registro degli indagati. I reati di cui sono accusati: procurato aborto e lesioni colpose. Così si evince dalla Procura che non ha, quindi, contestato l’omicidio colposo come in un primo momento si era ipotizzato.

In aggiornamento sulle indagini, questo pomeriggio a Catania si attende una perizia tecnica sulla cosiddetta “scatola nera” dell’ambulanza del 118 intervenuta dopo la richiesta di soccorso del marito della donna. Un tecnico milanese si occuperà di “sbobinare” i dati contenuti e che riguardano le comunicazioni avvenute tra ospedale e soccorritori, ma anche informazioni dal “Gps” installato nell’autoambulanza per stabilire il percorso effettuato dal mezzo e, infine, perchè sia rimasto fermo in un dato posto.

Non sarà ne breve ne semplice il lavoro di codifica dati contenuti nella scatola nera, un tempo di attesa che si aggiunge ai 90 giorni richiesti dopo l’autopsia della 36enne,  per i risultati degli esami già effettuati.

Tutto al fine di trovare quanti più elementi che possano fornire una risposta all’inquietante interrogativo che tormenta i familiari di mamma Eligia e della piccola Giulia.

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