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Siracusa, caso Eligia Ardita. Riesumata la salma ma il maglione non c’è


Ardita Eligia riesumazioneNews Siracusa: non si riesce ancora ad inserire l’ultimo pezzo del puzzle nell’omicidio di Eligia Ardita, giovane infermiera aretusea e della piccola Giulia che portava in grembo da otto mesi. Questo, infatti, potrebbe essere il giorno della verità sull’omicidio di Eligia, uccisa all’interno della casa coniugale sita in via Calatabiano dal marito, Christian Leonardi la notte del 19 gennaio 2015. L’uomo, dopo otto lunghi mesi di silenzio, confessò l’altro delitto nella mattina del 19 settembre 2015, messo con le spalle al muro dai primi rilievi del Ris.

All’interno di un cimitero quasi insonorizzato, questa mattina, hanno lavorato per quattro intense ore i Carabinieri del Ris nel tentativo di trovare gli ultimi elementi che, in qualche modo, possano chiarire l’ultimo mistero legato alla tragica morte di mamma Eligia.

Si cercava un maglione questa mattina. Un maglione che, a quanto pare, non è stato rinvenuto dai Carabinieri del Ris. Il maglione a collo alto che Eligia indossava la notte che fu barbaramente uccisa. Quel maglione che Eligia aveva riposto tra degli indumenti da dare via e con il quale, invece, il marito la vestì la notte dell’omicidio. Un maglione che non è mai stato trovato e che sarebbe stato messo, dallo stesso Leonardi, ai piedi della moglie prima del rito funebre e della conseguente sepoltura.

Presente, al momento della riesumazione della salma della giovane infermiera, il medico legale incaricato dalla Procura di Siracusa, Orazio Cascio. Momenti delicati questa mattina all’interno del cimitero. Durante l’ispezione cadaverica, secondo le prime indiscrezioni, pare sia stati raccolti campioni importanti per un ulteriore svolta.

La richiesta di riesumazione che era al vaglio del procuratore aggiunto Fabio Scavone e del sostituto procuratore Magda Guarnaccia, entrambi coordinatori delle indagini sul caso di uxoricidio è stata accettata dopo che il legale della famiglia della vittima, Francesco Villardita, ha avanzato un’istanza alla procura della Repubblica per l’esecuzione di ulteriori accertamenti tecnici che potessero far luce sul delitto dell’infermiera aretusea.

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