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Siracusa, il Cas nel mirino dell’On. Vinciullo: “va commissariato”


Vinciullo 1News Siracusa: il Cas riapre un tratto della Siracusa – Rosolini (LEGGI QUI),ma il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, non perde tempo e chiede il commissariamento del Consorzio.

” Da cinque mesi invitavamo il Consorzio per le Autostrade Siciliane a programmare la fine dei lavori sulla Siracusa-Cassibile e sullo svincolo per il Lido di Noto. Da mesi  – dichiara Vinciullo – avevamo posto l’attenzione sulla necessità di riaprire al traffico la Cassibile Siracusa, perché, forti delle esperienze degli anni precedenti, la chiusura di una delle due corsie dell’autostrada avrebbe reso impossibile la vita a tutti coloro i quali volevano raggiungere o tornare dalla zona sud”.

“Da mesi avevamo allertato il Consorzio per le Autostrade Siciliane – prosegue –  chiedendo che anche sabato e domenica e con doppi turni si lavorasse al completamento di detta arteria. Stesso discorso avevamo fatto per lo svincolo di Noto, ripetendo in continuazione che era buio, che la segnaletica era pressoché assente e che le strettoie realizzate avrebbero fatto impazzire il traffico. Per mesi il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha fatto finta di non capire, per mesi il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha consentito che non si lavorasse nemmeno di sabato, come se si stesse realizzando un’arteria di campagna dove passava un carretto al giorno e per cui non c’era necessità di fare presto. Ora il dramma è sotto gli occhi di tutti”.

“Domenica sera, file chilometriche sulla Cassibile-Siracusa con il rischio connesso all’esistenza di file che impediscono perfino il passaggio di un’ambulanza.Nel fine settimana la gente è uscita pazza allo svincolo di Noto, preferendo alle spiaggenetine, alla fine, quelle del ragusano. Eppure – conclude l’On. Vinciullo – un componente del Consiglio di Amministrazione delConsorzio per le Autostrade Siciliane trova il tempo di fare conferenze stampa, di annunciare aperture e chiusure, di ipotizzare ulteriori progetti, quando non si è nemmeno in grado di gestire la normalità”.

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