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Siracusa. Carrozza del Senato a rischio. A confermarlo il restauratore Teodoro Auricchio


Siracusa. Un modello, quello scelto per la realizzazione della carrozza del Senato siracusana, di tipo berlina imperiale, una specie di vettura di lusso, a quattro ruote, coperta, con finestrini chiusi da vetri sul davanti  sugli sportelli. La cassa della maestosa carrozza che ha sempre accompagnato il simulacro argenteo di Santa Lucia nelle sue processioni ha una cassa con dieci luci, tre in ciascun fianco, due nella parte frontale e due nel retro. Una struttura imponente sospesa sul carro solo tramite dei cinghiotti in cuoio regolabili da congegni dentati posti nella parte posteriore. Un esempio di maestria, quello della carrozza del Senato, realizzato a Palermo ed acquistato dal Comune di Siracusa nel 1763. Spesso legno con delle decorazioni pittoriche della cassa che rappresentano due cicli, composti ciascuno da quattro pannelli: le allegorie delle quattro virtù (Giustizia, Forza, Prudenza e Temperanza) e quelle dei quattro continenti del mondo, ovvero, Europa, America, Africa e Asia.

Le condizioni della carrozza del Senato, però, da un paio di anni destano non poca preoccupazione. L’imponente struttura, infatti, dal 2009 non partecipa più alla processione di Santa Lucia, unico momento in cui era possibile ammirarla con tanto di figuranti e cavalli a trainarla, ma giace conservata all’interno di una grande teca in vetro nell’androne di Palazzo Vermexio. Per capire il reale stato di “deterioramento” della carrozza è stato chiesto un parere tecnico al professore Teodoro Auricchio,  presidente dell’Istituto Europeo del Restauro da marzo in pianta stabile a Siracusa in occasione dell’evento che vede sia l’esposizione sia il restauro in pubblico dei sarcofagi egizi “La Porta dei Sacerdoti”.

A relazione tecnica terminata abbiamo ritenuto opportuno chiedere direttamente al professore Teodoro Auricchio quali sono le reali problematiche e gli annessi rischi che allo stato attuale corre la carrozza del Senato.

<Abbiamo constatato che il danno – dice il professore Auricchio – nasce dal collocamento della carrozza che, all’interno di una teca, non ha le condizioni favorevoli affinché possa essere esposta in sicurezza. Ciò significa che, purtroppo, all’interno della teca c’è un tasso di umidità molto alto che favorisce quello che sono gli attacchi biologici sulla struttura stessa della carrozza. Abbiamo verificato questo problema in quanto negli ambienti sono presenti degli insetti particolari che sono come un segnalatore di queste condizioni climatiche ovvero i diplopodi ed i isopodi. Parliamo di insetti che non mettono in atto un attacco diretto sul legno nuovo ma proliferano solo nel momento in cui ci sono condizioni favorevoli a far marcire il legno creandone anche le muffe>.

<La carrozza – dice ancora il presidente  dell’Istituto Europeo del Restauro – è palesemente infestata da un attacco di insetti xilofagi e da insetti che mangiano il legno come i coleotteri>.

Un problema di conservamento quello della carrozza che per via della forte umidità è infestata da insetti che depongono le uova sia nei pori sia nelle fenditure del legno. Insetti che scavando delle gallerie nell’interno del materiale non fanno altro che portarlo alla completa distruzione.

<Bisogna tener conto – dice Teodoro Auricchio – che il mancato e immediato trattamento rischia di compromettere irreversibilmente la struttura della carrozza. In una probabile previsione, più gli insetti continuano il loro percorso più, anche in un successivo restauro, si andrebbe ad eseguire un conservamento del legno molto deteriorato che potrebbe avere solo una valenza espositiva. Con un intervento tempestivo, invece, la carrozza del Senato potrebbe tornare ad essere utilizzata, mantenendo salda la storia di Siracusa. Il rapido intervento, infatti, consentirebbe di bloccare l’attacco degli insetti in tempi rapidi, impedendo a questi ultimi di prolificare e di portare ad un futuro consolidamento di un legno quasi “inesistente”>.

Secondo la relazione del professore Teodoro Auricchio per tornare a vedere la carrozza del Senato “sana e salva” bisognerebbe, quindi, intervenire tempestivamente se non fosse che l’incuria ha fatto emergere un ulteriore problema.

<L’opera – dice Auricchio – è policroma e dorata, un vero e proprio dipinto, e l’attuale situazione dello stesso è ancora più grande di quello che è l’attacco. Un sollevamento della pellicola pittorica potrebbe creare un danno alla carrozza, anche solo passando sopra lo strato un semplice panno. E’ questo il danno più grosso dove si dovrebbe intervenire a prescindere dal tipo di trattamento. Per procedere in maniera sicura sulla carrozza bisognerebbe eseguire sia un fissaggio dello strato pittorico sia un trattamento con utilizzo di gas, senza pensare ad un trattamento liquido che non sarebbe compatibile con i materiali decorativi>.

Mettere in sicurezza lo strato pittorico della carrozza del Senato e successivamente intervenire con un trattamento a gas contro gli insetti. E’ questo l’intervento urgente che bisognerebbe mettere in atto per rivedere la dorata carrozza sfilare ancora tra le vie aretusee.

<Cosa importantissima – continua dicendo il professore Auricchio – è agire sui locali dove la carrozza è esposta creando una corretta ventilazione filtrata, naturalmente, in modo da non far accedere all’interno polveri. Fare un restauro dell’opera del 1763 e reinserirla nell’attuale ubicazione sarebbe un errore madornale che riporterebbe la carrozza all’attuale condizione>.

<Il trattamento – afferma Teodoro Auricchio – va fatto urgentemente se si ha il desiderio di rivedere sfilare la carrozza per le vie della città>

Abbiamo dunque chiesto al direttore dell’Istituto Europeo del Restauro quanto durerebbe il trattamento per “salvare” la carrozza del Senato.

<Dipende dai tipi di trattamenti che vengono utilizzati. Potrebbero trascorrere quattro mesi o potrebbe trattarsi di un mese> dice Auricchio.

Uno dei simboli di Siracusa potrebbe quindi essere “salvato” grazie ad un tempestivo intervento di messa in sicurezza.

<Sono stato mobilitato dall’assessore Francesco Italia – dice il presidente dell’I.E.RTeodoro Auricchio – che ci ha chiesto di realizzare un’analisi completa che abbiamo realizzato insieme al professore Agatino Russo, ordinario dell’università di Catania che gentilmente ha fatto eseguire dai suoi collaboratori le analisi per il riconoscimento degli insetti infestanti presenti nella carrozza grazie al certosino lavoro della sezione di entomologia applicata del dipartimento di agricoltura, alimentazione a ambiente dell’università di Catania>.

Nella relazione, consegnata nelle mani dell’assessore Francesco Italia si legge: <presi in esame i prelievi eseguiti dal personale dell’Istituto Europeo del Restauro da una prima analisi si è individuata la presenza di diplopodi ed i isopodi. Entrambe le specie non contengono rapporti trofici con le strutture lignee ma sono indicatori della presenza di condizioni ambientali idonee allo sviluppo di muffe che rappresentano il loro pabulum abituale. La specie evidenziata ha bisogno di un elevata umidità del substrato dell’atmosfera per sopravvivere e si nutre di sostanze vegetali in decomposizione. Nel modulo in vetro dov’è attualmente conservata la carrozza si rileva un tasso di umidità molto elevato che favorisce questo tipo di infestazione. Successivamente si è eseguita l’analisi del rosume da dove si è individuato che l’infestazione in atto è dovuta all’attacco di coleotteri xilofagi>. 

<A questo punto – dice il professore Teodoro Auricchio – mi sento di spezzare una lancia a favore del Comune che come ogni Ente ha problematiche prioritarie da risolvere e penso che sia necessario trovare una cordata di più persone, di imprenditori, la stessa Camera di Commercio che dovrebbe mostrare molto interesse o anche le banche locali affinché si possa mirare verso la “rinascita” della carrozza. Un bene che appartiene alla città di Siracusa>.

<Come Istituto – conclude dicendo Auricchio – ci siamo resi disponibili ad offrire questa analisi e ci rendiamo disponibili anche alla prima fase dell’intervento nella speranza che la carrozza possa tornare nella sua corretta condizione>.

In conclusione non ci è rimasto che fare una domanda al professore Auricchio.

La carrozza potrebbe tornare a sfilare dietro il Simulacro di Santa Lucia?

<Perché no. Mi auguro che nel 2018 la processione della Santa Patrona di Siracusa possa godere della sfilata della carrozza del Senato a seguito ritornando alle vecchie tradizioni> – sorride il presidente dell’Istituto Europeo del Restauro.

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