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Siracusa. “Calarossa libera”: il comitato cittadino promuove una petizione su “change.org”


 

comitato calarossa - siracusatimesNews Siracusa: agire contro la privatizzazione della spiaggia libera Calarossa (leggi qui). Questo è l’obiettivo del comitato cittadino che ha incontrato oggi la stampa, al Largo della Gancia alle ore 11,  per informare la cittadinanza circa le iniziative intraprese perché la fruizione della spiaggetta venga lasciata libera e gratuita per intero.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di varie associazioni oltre a cittadini ed una nutrita delegazione della circoscrizione Ortigia. Il coordinamento ha comunicato di aver promosso una petizione on line sulla piattaforma “change.org” per dire no alla privatizzazione della spiaggia che deve restare libera e gratuita per tutti che si affianca alla raccolta firme già avviata  che ad oggi ha raccolto oltre mille adesioni.

E’ stato ripetuto l’invito all’amministrazione ad aprire subito il cancello chiuso ormai da oltre due mesi  precisando che sin dal mese di gennaio 2016 il comitato si era offerto di provvedere a proprie spese e cura alla sostituzione delle pedate la cui mancanza aveva provocato la chiusura del cancello di accesso. L’ istanza  è stata rinnovata ancora una volta per iscritto alla fine del mese di febbraio.

Ad oggi nessuna risposta dall’amministrazione.

 La spiaggia deve rimanere completamente libera e gratuita per tutti,  – dichirara il Coordinamento Cittadino “Cala Rossa” nella petizione – perché è un bene ambientale di grande valore naturalistico inserito nel centro storico di Siracusa, l’isola di Ortigia, sito patrimonio dell’umanità. Grazie alla scala realizzata da due anni con il denaro dei cittadini, la spiaggia è un bene goduto da tutti, già attrezzato delle docce. L’area è mantenuta pulita dagli assidui frequentatori ed è vissuta giorno e notte nel rispetto della vita comune ed è uno dei pochissimi tratti di costa rimasti liberi in un litorale quasi completamente inaccessibile o a pagamento”. 

“La realizzazione di un lido privato – scrivono ancora nella petizione –  con pedane e attrezzature deturperebbe il paesaggio e nasconderebbe i ciottoli che persino il National Geographic ha esaltato in una foto diffusa in tutto il mondo. La spiaggia di Cala Rossa è condivisa da turisti e cittadini, senza distinzioni economiche, mentre un lido a pagamento creerebbe separazioni”.

 

 

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