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Siracusa. Cala il sipario sul 52esimo ciclo di rappresentazioni classiche: “cresce il consumo di cultura, diffondere la qualità in Italia e nel mondo”


inda_teatro_greco_stagione_52News Siracusa: cala il sipario su questo 52esimo ciclo di rappresentazioni classiche, si chiude una intensa stagione per la Fondazione INDA, sotto lo scrosciante rumore di applausi che confermano la qualità dello spettacolo offerto al pubblico. L’INDA, mette in scena la propria tragedia, quest’anno, e riparte dal Teatro greco. Riparte dalla consapevolezza di maggiore rispetto per il monumento del Temenite e la storia che la fondazione rappresenta. Una partenza difficile, segnata dalle vicende del commissariamento, le polemiche, e la nomina del commissario straordinario Pier Francesco Pinelli (LEGGI QUI).

Superato un avvio ritardato e complesso, tuttavia, la passione e l’impegno dell’INDA ha permesso di mettere in scena tre nuove produzioni che hanno dato vita a 42 recite. Una stagione dedicata alle donne. Prima tra tutte l’Elettra di Sofocle (LEGGI QUI), segue l’Alcesti di Euripide (LEGGI QUI) e per concludere la Fedra di Seneca (LEGGI QUI). I tre registi scelti per il 52esimo ciclo degli Spettacoli classici a Siracusa hanno presentato le loro opere  soffermandosi sul valore del Teatro Greco e dei suoi attori, rendendo unico il legame con i suoi spettatori. Gabriele Lavia, Cesare Lievi e Carlo Cierciello hanno regalato momenti di grande emozione nelle loro personali messe in scena dal sapore unico.

“Una qualità delle produzioni e dell’organizzazione, che hanno consentito di raggiungere 119.377 spettatori – come dichiarano i dati forniti dalla Fondazione INDA, il numero più alto fin qui conseguito nei 102 anni di vita, con una crescita del 3,6% rispetto all’anno scorso. Ogni sera sono stati presenti a teatro 2840 spettatori, l’11% in più rispetto all’anno precedente. Tra di essi oltre 37.000 studenti provenienti da tutta Europa, mentre 62 scuole con 1800 studenti/attori si sono avvicendate nel festival dei Giovani di Palazzolo Acreide, a testimonianza della grande valenza educativa e di diffusione della cultura classica promossa dalla Fondazione. Una crescita di pubblico che si è riverberata anche sugli incassi, aumentati del 7% rispetto al 2015″.

“Il successo della stagione dell’Inda – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschinidimostra quanto sia alta la domanda di buona cultura e conferma la crescita generale di consumi culturali nel Paese registrata dall’Istat. Dovere delle istituzioni è, come ben fatto dalla storica istituzione siracusana, rispondere a questa domanda con una programmazione di qualità, che sappia essere al contempo divulgativa, sperimentale e innovativa”.

“La Fondazione Inda – dichiara il Commissario Straordinario Pier Francesco Pinelliinsieme alle istituzioni ed ai cittadini di Siracusa, ha fatto crescere nel tempo l’evento straordinario del ciclo delle rappresentazioni classiche, a partire da questo punto fermo l’Inda deve ora svolgere la missione di promuovere la cultura ed il teatro classico nell’immenso patrimonio dei teatri in pietra Italiani ed internazionali”.

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