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Siracusa. Botta e risposta fra Vinciullo e Italia sui fondi dello sbigliettamento del Parco Archeologico


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Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo e l’assessore Francesco Italia

News Siracusa: è scontro fra il deputato regionale Vincenzo Vinciullo e l’assessore comunale alla Cultura, Francesco Italia sui fondi dello sbigliettamento del Parco Archeologico. Infatti il deputato del Nuovo Centro Destra, questa mattina così si è espresso:

“La venuta a Siracusa dell’attuale assessore regionale ai Beni Culturali ha scatenato una serie di reazioni al quanto disordinate da parte di autorevoli esponenti del PD, nonché di autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale di Siracusa. Costoro si sono dimenticati che l’assessorato dei Beni Culturali è stato retto nel 2013, 2014 e 2015 da autorevoli esponenti sempre del Pd e, in modo particolare, da Zichichi, Sgarlata, Purpura, Furnari, Crocetta.Gli autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale di Siracusa e del Pd provinciale, non avendo potuto parlare e lamentarsi quando assessore era uno del loro partito, hanno pensato di lanciare i loro strali sull’attuale assessore, convinti di poterlo martirizzare, come se fosse un novello San Sebastiano. Non mi sembra però che l’assessore Vermiglio possegga le caratteristiche del nostro compatrono. E allora – continua Vinciullo cerchiamo di ricordarci alcune cose e di riportare il ragionamento nell’alveo della verità. La convenzione fra il Comune e l’assessorato dei Beni Culturali, non esiste, in quanto quella esistente è scaduta da tempo e non è stata ancora rinnovata ed allora, perché invocarla? Inoltre il Comune deve ancora giustificare alcune spese alla Regione. Per le risorse anno 2014 l’ente, ha ancora a disposizione parte degli introiti della vendita dei biglietti (ex art.7 L.10/99) relativi all’anno 2014 ed ammontanti ad euro 250.000,00. Qualora il Comune non rendiconterà e giustificherà detta cifra la dovrà restituire unitamente a quelle spese, nello stesso anno, che non sono rispondenti a quanto previsto dalla legge. Infatti il 1.7.2014 una circolare della Regione ha modificato l’assegnazione delle risorse ai Comuni che prima avveniva senza alcun controllo e che adesso avviene previo riconoscimento del fatto che le somme siano state utilizzate e spese per attività inerenti i siti archeologici.  In merito alle risorse anno 2015, da alcune note inviate dalla Regione e dalla Soprintendenza al Comune di Siracusa, risulta che la rendicontazione delle spese, relative ai servizi resi alla Sovrintendenza di Siracusa, in regime di convenzione ex art.7 L.R. 10/99 e ss.mm.ii., non sono ancora ad oggi rispondenti alle finalità previste della legge.

Ciò posto, ha proseguito  Vinciullo – l’attuale assessore che centra? Fino ad aprile 2013 assessore è stato Zichichi, fino ad aprile 2014 è stata la Sgarlata, fino ad ottobre 2014 la Furnari, fino ad ottobre 2015 Purpura, fino a novembre 2015 Crocetta. Siete proprio sicuri che le responsabilità sono di Vermiglio che assessore lo è solo da pochi mesi? Io penso che ogni tanto sarebbe opportuno ascoltare i consigli dei saggi. Pertanto, la prossima volta prima di aprire bocca informatevi, perché correte il rischio di essere facilmente, cioè senza particolare impegno, smentiti”.

Non ritarda la replica dell’assessore Italia che così risponde:

“Le informazioni trasmesse dall’onorevole Vinciullo, evidentemente molto più interessato a difendere il “suo” assessore che a rimediare alle condizioni in cui ha lasciato i siti regionali di Siracusa fino al 31 maggio, con moltissimi siti ancora chiusi o aperti per poche ore al giorno come il Castello Maniace, sono, come sempre, usate in modo parziale e strumentale.

Il comune di Siracusa ha proceduto in più occasioni a rendicontare le somme in oggetto sulla base di programmi condivisi e sottoscritti dalla sovrintendenza, in perfetta coerenza con quanto previsto dalla convenzione e dalla legge. Numerose sono state le riunioni con gli assessori regionali ed i funzionari, con piena apertura rispetto alla possibilità di mediare non agli obblighi nascenti dalla convenzione, ma alle modalità di rendicontazione delle somme. Il fatto, però, che questo o quel funzionario regionale abbiano mutato unilateralmente interpretazione su una convenzione sottoscritta anni fa e sulla quale l’interpretazione è stata sempre univoca, non può certo addebitarsi a questa amministrazione. Ovviamente, ogni cosa che dico è riscontrabile e provata dai documenti. La nuova convenzione, sempre in base a quanto riferito dai funzionari regionali non potrà essere firmata se non dopo aver sanato il pregresso.

Piuttosto che confondere i cittadini e sputare sentenze cercando di difendere l’indifendibile, in qualità di deputato regionale, l’onorevole Vinciullo dovrebbe chiedersi e raccontare ai cittadini siracusani, cosa l’assessorato regionale abbia fatto dei 1.700.000 euro di fondi vincolati nascenti dalla suddetta convenzione e destinati esclusivamente alle attività previste dalla convenzione. Tutto ciò, caro onorevole – ha infine detto l’assessore Italianon per difendere l’operato di questo o quell’assessore né per tentare di attribuire alla nostra amministrazione colpe che evidentemente non ha, ma nell’interesse pubblico, dei nostri beni culturali regionali e di quell’immagine mortificata dei nostri siti regionali chiusi o invasi da sterpaglie per cui migliaia di cittadini e turisti si sono giustamente indignati e che lei tenta, incomprensibilmente ed in modo maldestro, di giustificare”.

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