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Siracusa. Blitz Finanza nei negozi cinesi. Prodotti pericolosi, lavoro nero, evasione e violazione della privacy


News Siracusa: la guardia di finanza ha individuato profili di criticità e possibili fenomeni di illegalità di tipo fiscale ed economico finanziaria, nelle attività commerciali gestite da soggetti cinesi. Nello specifico, le fiamme gialle aretusee hanno concluso una serie di interventi in tutta la provincia che hanno portato al sequestrato di 652.380 prodotti pericolosi; verbalizzazione di un soggetto per la violazione della normativa sulla privacy; denunciato soggetto per contraffazione marchi; individuazione di un lavoratore in nero.

Contraffazione e disinteresse per le regole. Così lavorano gli imprenditori cinesi: violano la normativa sul lavoro sfruttando la manodopera “in nero”; vendono prodotti privi delle previste indicazioni quindi pericolosi soprattutto se utilizzati dai bambini; violano la privacy dei cittadini con impianti di video sorveglianza che non rispettano le norme in materia di protezione dei datipersonali; e infine, non meno grave, evadono le imposte. Quesi sono i dati emersi da un censimento delle nuove attività e da un monitoraggio costante degli esercizi già esistenti che permette agli imprenditori cinesi rad essere competitivi ma al tempo stesso soggetti all’interesse delle forze dell’ordine.

Apparecchiature elettriche, come caricabatterie, dispositivi per la cura della persona, accessori per la telefonia, tutti sono risultati prive di istruzioni in lingua italiana, senza la spiegazione delle modalità di utilizzo e assemblate con materialiparticolarmente scadenti. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata sui prodotti non conformi agli standard e, quindi, potenzialmente dannosi per la salute degli acquirenti. I prodotti sequestrati erano posti in vendita senza essereassoggettati alle procedure di certificazione previste dalle normative dell’unione europea e, pertanto, potenzialmentepericolosi per l’acquirente. Da un primo esame visivo non risultavano idonei a soddisfare irequisiti di sicurezza previsti dal codice del consumo. Inoltre, l’assenza del marchio e delle istruzioni può rappresentare un serio rischio per la salute di chi utilizza i prodotti.

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