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Siracusa, Degrado in Ortigia: bici abbandonata nell’area archeologica della Porta Urbica


Siracusa. Il Capodanno non è solo cenone, brindisi e fuochi d’artificio. Dentro l’ultimo dell’anno si nascondono usi e tradizioni. Una di queste, tipicamente meridionale, è buttare via le cose vecchie. Un gesto che qualcuno ha preso alla lettera, decidendo di disfarsi della propria bicicletta e gettarla tra le rovine della Porta Urbica di Via XX Settembre. E’ solo l’ultimo, insensato gesto di inciviltà locale che deturpa l’antico sito archeologico nel centro storico di Ortigia. Il degrado e l’incuria si mescolano, da anni ormai, alla folta vegetazione e ai rifiuti che cancellano in un attimo il valore storico di uno dei più antichi monumenti dell’isola.

La porta Urbica fu fatta costruire da Dionigi il Grande tra il VI e il V secolo a.C.. L’importanza di questo sito archeologico è rappresentata dal fatto che oggi è l’unica testimonianza rimasta delle antiche fortificazioni Greche di Ortigia. La  porta urbica, infatti, era una porta di accesso della cinta muraria che oltre a cingere l’isola, costeggiava tutta la città di Siracusa fino al castello Eurialo. Oggi è identificabile con lo scavo di via XX Settembre e ciò che resta visibile è il basamento di due torri quadrangolari. Quelle torri che un tempo fortificavano e proteggevano Ortigia e che oggi vengono violate dalle “barbarie moderne”.

Facile la reazione e la risposta contro questo gesto: “è colpa dell’amministrazione comunale” che non interviene o che dimentica. E’ importante capire che, invece, il Comune poco o nulla può fare contro l’inciviltà delle persone. Si potrà anche intervenire e rimuovere la bicicletta dal sito storico ma quello che non si potrà cancellare è  la noncuranza nei confronti della storia e dei luoghi simbolo di questa città.

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