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Siracusa: bambino rifiutato al catechismo perchè la madre non voleva foto su facebook. L’Arcidiocesi: “la parrocchia ha sempre manifestato la disponibilità ad accoglierlo”


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News Siracusa: una donna che si è vista rifiutare l’iscrizione del figlio al catechismo presso la Parrocchia Madre di Dio, in quanto, dopo aver visionato il modulo di iscrizione, si era opposta alla pubblicazione di foto e video del  bimbo sul sito internet, sulla pagina Facebook e Twitter della stessa parocchia.

Sulla questione è intervenuta l’Arcidiocesi di Siracusa che ha fatto sapere che: “in merito al presunto rifiuto di accogliere un bambino per le attività di catechismo nella Parrocchia Madre di Dio di Siracusa, questa Curia Arcivescovile, sentito il Parroco e ritenuto opportuno fornire un più completa informazione rispetto alla notizia data, precisa che la parrocchia ha sempre manifestato la disponibilità ad accogliere il bimbo nel cammino di Iniziazione cristiana proprio perché si tratta di un percorso di fede. Il modulo di iscrizione al catechismo, oggetto di contestazione, non vìola ma rispetta integralmente ogni prescrizione di legge civile e canonica”.

“Pur di favorire l’iscrizione del bambino al catechismo e rispettare il desiderio dei genitori, – fanno sapere dall’Arcidiocesi– il parroco ha assicurato che il bimbo non sarebbe stato fotografato e quindi nessuna fotografia sarebbe stata pubblicata sul sito web o sul profilo facebook della parrocchia. La mamma del bimbo è già stata ricevuta dall’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, che ha  subito manifestato ampia disponibilità per la risoluzione della vicenda anche in considerazione delle rassicurazioni ricevute dal parroco il quale ha riferito di aver anche tenuto conto di una serie di ulteriori limiti apposti dalla madre del bimbo su altri aspetti riguardanti le attività di catechismo circa le modalità e la frequenza del figlio.

“È utile precisare che è compito e dovere di ogni parroco, nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico Civile e Canonico e senza ledere i diritti di alcuno, assicurare le condizioni necessarie per regolamentare le attività della Comunità parrocchiale garantendo il bene di tutti”.

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