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Siracusa, azienda chiusa per violazioni ambientali: licenziamento per 44 lavoratrici. Fiom Cgil: “a rischio il loro futuro occupazionale”


News Siracusa: a rischio il futuro occupazionale delle 44 dipendenti dell’azienda Umica, sottoposta a sequestro, dopo un controllo svolto dai carabinieri del NAS di Ragusa, dai militari del Comando Provinciale di Siracusa e da personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ASP (LEGGI QUI).

Il segretario provinciale Fiom Cgil, Antonio Recano spiega come le “44 lavoratrici si sono ritrovate in mezzo alla strada da un momento all’altra, senza speranza di riprendere il lavoro e senza disoccupazione, visto che non erano partiti i licenziamenti, e nemmeno la possibilità di vedersi riconosciuti gli stipendi non percepiti”.  Da questo punto di vista, sembra che il problema sia stato risolto, anche con conciliazioni sottoscritte con l’azienda.  Resta però irrisolta l’incognita del futuro occupazionale.  “Bisogna tenere presente che già il settore metalmeccanico è particolarmente in crisi- dichiara il segretario provinciale –  e per di più si tratta di trovare opportunità di lavoro per donne la cui presenza nel comparto non è esattamente frequente. Ma ciò ovviamente non ci scoraggia”.  L’Umica è un’azienda del settore chimico ma avrebbe applicato contratti metalmeccanici perché meno onerosi per i datori di lavoro.  “Il corso della giustizia non deve costituire una sventura per le 44 dipendenti della Umica – conclude  Recano– e per questo stiamo cercando di trovare una soluzione per chi ha avuto la “colpa” di lavorare in un’azienda che non si sarebbe attenuta alle vigenti norme di tutela ambientale”.

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