ULTIM'ORA

Siracusa. Atto intimidatorio a Simona Princiotta. I messaggi solidali dalla politica


Garozzo, Amoddio, Lo Giudice, reale Siracusa Times

Da sinistra: Giancarlo Garozzo, Sofia Amoddio, Alessio Lo Giudice, Ezechia Paolo Reale.

News Siracusa: arrivano numerosi i messaggi di vicinanza e di solidarietà da parte di numerosi esponenti politici e di rappresentanti delle istituzioni sull’atto intimidatorio avvenuto, questa notte, nei confronti del consigliere comunale Simona Princiotta.

Apprendo con stupore e vivo disagio – dichiara il sindaco Giancarlo Garozzo – la notizia della tanica e della macchina del figlio della signora Princiotta. Auspico che la Procura indaghi con celerità senza trascurare nessuna pista investigativa. Considerando le esperienze precedenti, mi auguro che nessuno strumentalizzi sino a quando non verrà fatta chiarezza”. 

Sono molto dispiaciuta di quanto accaduto a Simona Princiotta ed esprimo una radicale condanna verso questo gesto”. A dichiararlo l’onorevole Sofia Amoddio, deputato nazionale del Partito Democratico. “Auspico che la magistratura faccia al più presto luce sulle responsabilità”.

Sulla vicenda interviene anche il segretario Pd, Alessio Lo Giudice.

Ho appreso dell’atto chiaramente intimidatorio subito questa notte dalla consigliera Simona Princiotta. Esprimo, a nome del Partito Democratico, la mia solidarietà incondizionata nei confronti della consigliera e mi auguro che siano al più presto individuati i responsabili.

Qualsiasi atto, a maggior ragione se violento, volto a ostacolare la libertà di ciascuno di noi, deve essere condannato. Nessuno, e per nessun motivo, può pensare di soffocare il dibattito pubblico, anche quando questo assume toni aspri, con minacce e atti di violenza.

Purtroppo, nella nostra città, atti intimidatori gravi, come in questo caso, e apparentemente meno gravi, come in altri casi, si stanno ripetendo. È il triste segno di un degrado etico del tessuto della nostra comunità. La condanna unanime di simili condotte vale anche a garantire che tutti i cittadini e i rappresentanti istituzionali possano continuare ad esercitare la propria libertà di espressione e di azione politica. Ed è necessario un risveglio civico che conduca tutti, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche, a impegnarsi per un riscatto morale di Siracusa“.

“Stanotte un nuovo tentativo di incendio ad una vettura di Simona Princiotta – commenta il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Polo Reale Vogliamo dire forte e chiaro a chi con la violenza tenta di sopprimere le libertà che Simona non è sola. Certo non condividiamo tutte le sua scelte, ma siamo incondizionatamente al suo fianco nelle sue coraggiose richieste di fare luce e chiarezza su alcuni aspetti della gestione del Comune che appaiono torbidi. Da sempre Progetto Siracusa porta avanti, tra mille difficoltà ed ostacoli, la sua battaglia per ottenere risposte su alcune anomalie rilevate nelle assegnazioni di contributi e servizi.  Continueremo con maggiore forza e determinazione, sperando che questo possa anche essere di conforto a Simona che nel suo partito sembra trovare ostacoli, e non supporto. La nostra non è una solidarietà di facciata, ma un impegno preciso. Già nell’agosto dello scorso anno con il nostro consigliere Salvo Sorbello siamo stati i soli ad esprimere solidarietà a Simona Princiotta, in occasione dell’attentato precedente.

Per quanto riguarda questo nuovo vile attentato, ora la parola passa agli organi inquirenti. Lunghe indagini relative al primo attentato hanno permesso di accertare chi non ne era responsabile. Non basta: bisogna sapere chi è il responsabile di tali gesti e chi ne è il mandante. L’incendio di autovetture di rappresentanti politici nella provincia di Siracusa non è un fatto nuovo, ma mai si è giunti all’identificazione di un responsabile. Non vorremmo che si sottovalutasse un fenomeno così odioso che mira ad estirpare le radici della libertà con l’intimidazione ad un rappresentante della comunità eletto dai cittadini. Siracusa non merita questa barbarie”.

“Prendiamo atto di quanto accaduto questa notte fuori dall’abitazione del consigliere Princiotta, vittima, ancora una volta, di un gesto intimidatore ed esprimiamo una radicale condanna verso chi ha tentato di dare alle fiamme l’auto della consigliera” – lo dichiarano Vinciullo, Castagnino ed Alota.

“Anche noi, purtroppo, in passato siamo stati soggetti ad atti intimidatori quando ignoti si introdussero all’interno dello studio del consigliere Castagnino. In quell’occasione nessuno mostrò solidarietà, purtroppo, per quanto accaduto. Non possiamo, quindi, che essere vicini alla consigliere Princiotta con la speranza che la magistratura riesca a fare luce sull’accaduto”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: