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Siracusa, Asp: immessi in servizio a tempo indeterminato gli ultimi 96 contrattisti ex LSU


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News Siracusa: con la cerimonia della lettura della formula del giuramento alla Repubblica e la firma dei contratti, l’Asp di Siracusa ha concluso il processo di stabilizzazione iniziato nel 2012 con l’immissione in servizio a tempo indeterminato a 36 ore a far data dall’1 agosto dei restanti 96 contrattisti ex Lavoratori socialmente utili, in altrettanti posti di coadiutore amministrativo su un bacino complessivo storico di 175 (leggi qui).

Una cerimonia emozionante e affollatissima, per il personale, che da decenni attendeva la stabilizzazione, che si è svolta nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici di Siracusa presieduta dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta con i direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, il direttore delle Risorse Umane Eugenio Bonanno, alla presenza dell’assessore regionale della Salute Baldassarre Gucciardi e dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Bruno Marziano, prefetto, deputati, organizzazioni sindacali e dirigenti aziendali.

Il processo di stabilizzazione è stato definito con deliberazione del 15 luglio scorso e contestualmente è stato ricontrattualizzato il personale ex LSU già stabilizzato a 30 ore portandolo a 36 ore settimanali.

Il personale stabilizzato, secondo i criteri concordati con le organizzazioni sindacali e l’accordo siglato lo scorso 19 aprile, sarà impiegato secondo una griglia che prevede l’utilizzo in almeno40 posti di addetti alle attività di sportello, almeno 10 posti di autisti,30 nei presidi ospedalieri, almeno 70 tra i settori amministrativi e gli Uffici di staff delle Direzioni aziendali e la rimanente parte nell’area territoriale.

“Avevamo annunciato che entro il 30 giugno avremmo esitato la circolare che autorizzava la stabilizzazione dei contrattisti ex lsu e questo impegno è stato rispettato– ha detto l’assessore regionale alla Salute Gucciardi. Noi non abbiamo fatto nient’altro che riconoscere il loro diritto ad avere un lavoro stabile ed una migliore prospettiva di vita. Grazie all’impegno del direttore generale e delle organizzazioni sindacali in particolare,Siracusa sta facendo un ottimo lavoro che ha consentito di costruire insieme questo percorso con grande serietà, peraltro risolvendo parecchi problemi che la carenza di personale determina all’interno delle aziende sanitarie e ospedaliere. Il percorso prosegue e fra qualche settimana avvieremo pure la stabilizzazione dei precari a tempo determinato”.

Nel suo intervento l’assessore ha ribadito, inoltre, che la sanità sul territorio ha una qualità di livello importante. “Prendiamo atto – ha osservato – e diamo merito a tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, che hanno consentito di giungere allo stato in cui ci troviamo”.

L’assessore Gucciardi ha parlato anche del nuovo ospedale di Siracusa come prossimo obiettivo di sanità pubblica. Anche l’assessore Bruno Marziano ha espresso parole di compiacimento per i risultati che si stanno raggiungendo a Siracusa “e ciò è possibile – ha detto – soltanto se c’è un lavoro di squadra”.

Entusiasmo ha manifestato il direttore generale Salvatore Brugaletta che ha formulato i migliori auguri al personale stabilizzato ed ha espresso ringraziamenti all’assessorato regionale della Salute, ai deputati, alle organizzazioni sindacali, allo staff aziendale, che hanno consentito il raggiungimento di un importante obiettivo comune di grande rilevanza.

Un primo risultato, come hanno sostenuto anche i direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, che dà serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, che consente peraltro di potenziare settori nevralgici dell’Azienda tra questi i servizi agli sportelli. Congratulazioni al personale stabilizzato e complimenti nei confronti del direttore generale e di tutta l’Azienda sono stati espressi anche dal prefetto Armando Gradone.

Sono intervenuti anche gli onorevoli Marika Cirone Di Marco, Giuseppe Sorbello, Vincenzo Vinciullo, Stefano Zito e i segretari delle organizzazioni sindacali.

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