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Siracusa, Consiglio Comunale: salta la ratifica della proposta linea bus Priolo-Thapsos, manca il numero legale


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immagine di repertorio

News Siracusa: il consiglio comunale, durante la seduta di ieri (LEGGI QUI) ha affrontato la convenzione proposta dal comune di Priolo per una linea autobus che colleghi la città con l’insediamento archeologico di Thapsos, ma quando è stata votata una proposta di rinvio del punto è mancato il numero legale. La sessione è stata così chiusa e i punti non votati (convenzione con Priolo, regolamento sul noleggio con conducente per risciò e motocarrozzette, istituzione del Premio Archimede e mozione sulla sede della Croce rossa) saranno trattati in un’altra data.

Il collegamento tramite bus, asce da una proposta del Comune di Priolo Gargallo che ha presentato agli uffici Mobilità e Trasporti di Siracusa il piano per realizzare il collegamento, a costo zero per palazzo Vermexio. La proposta tutta priolese dovrebbe sopperire alle attuali carenze del servizio di trasporto pubblico extraurbano.  La votazione della ratifica della convenzione, atto propedeutico e necessario per l’operatività della linea, è slittata a data destinarsi, nonostante nelle settimane scorse era già arrivato l’ok della Giunta.

La proposta di collegamento su strada tra Siracusa e il sito archeologico di Thapsos, nella penisola Magnisi, è stata illustrata dall’assessore Dario Abela e dal dirigente del settore Mobilità e trasporti, Emanuele Fortunato. Il consiglio comunale era chiamato ad approvare lo schema di convenzione, già deliberato dal comune di Priolo e che l’aveva proposto. Il servizio sarà a costo zero per le due amministrazioni perché la gestione è della Regione siciliana. Sarà giornaliero dalle 9 alle 18 con un’ora di sosta delle 13 alle 14. I mezzi usciranno ed entreranno in città da Sud ed effettueranno fermate in via Rubino, corso Gelone e al parcheggio di via Augusto von Platen. Si tratta, ha detto Fortunato, di una atto dovuto e il Comune è chiamato al rispetto di due condizioni: l’assenza di costi e le finalità turistiche del servizio.

Numerose le richieste di chiarimento avanzate dai banchi dell’opposizione (Vinci, Castagnino e Milazzo) sulla trasparenza del provvedimento, sul fatto che l’Amministrazione non sia stata coinvolta nell’iter, sul percorso dei mezzi e sulla durata della convenzione. Firenze ha chiesto di conoscere il decreto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture che istituisce il servizio, e per tale ragione ha chiesto un rinvio della discussione. La proposta di Firenze è stata messa ai voti ed è mancato il numero legale.

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