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Siracusa. Appuntamento di richiamo internazionale al Privitera: in concerto il pianista messicano Enrique Bátiz


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Il pianista messicano Enrique Bátiz

News Siracusa: all’Istituto Musicale “Privitera” un appuntamento di richiamo internazionale. L’associazione Musicale “Vittorio Guardo” di Siracusa,  in coda alla Stagione concertistica 2015-2016 patrocinata dal Comune, organizzerà per giovedì 16 giugno, con inizio alle ore 19, un attesissimo concerto con il grande pianista messicano Enrique Bátiz. Nel corso della serata, il cui inizio è previsto per le ore 19, verranno eseguite la seconda sonata di Chopin, una polacca dello stesso e i “quadri ad un’esposizione” di Mussorsky.

Esibitosi per la prima volta in pubblico a soli 5 anni, Enrique Bátiz ha iniziato lo studio del pianoforte nel 1950 sotto la guida di Francisco Agea, maestro di molti brillanti pianisti messicani. In seguito si è perfezionato con Gyorgy Sandor, Adele Marcus, Alexander Uninsky e si è infine laureato a Varsavia con Zbignieg Drzewieckie

Dopo aver vinto il Premio della Yuventudes Musicales del Mexico e il Concorso “Homenaye a Chopin” del Canal 11 della Televisione messicana, ha vinto diversi premi nei maggiori Concorsi Pianistici europei, tra cui i premi “Busoni” di Bolzano, “Regina Elisabetta” di Bruxelles, “Marguerite Long” di Parigi e “Chopin” di Varsavia. Dopo una brillante carriera pianistica Bátiz si è dedicato alla direzione d’orchestra, divenendo uno dei direttori più famosi dell’America Latina. Ha diretto più di 500 orchestre in tutto il mondo e ha inciso per la BBC di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra.

Artista apprezzato per la sua veemenza e il suo entusiasmo, manifesta una profonda e speciale comprensione musicale anche fra i direttori d’orchestra più riconosciuti. La sua discografia consta di 145 registrazioni per le etichette più note (EMI, Naxos, ASV, Musical Heritage, ARS) realizzate con la Royal Philharmonic Orchestra, la Philarmonia Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Liverpool Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico e l’Orchestra della Toscana.

Ormai da qualche anno, nonostante gli impegni con orchestre e teatri, Bátiz è tornato al suo primo amore, il pianoforte, con l’entusiasmo e l’esperienza musicale data dalla sua più che trentennale carriera direttoriale e con la capacità di ricreare al pianoforte la policromia della tavolozza sonora orchestrale. Sul suo ritorno al pianoforte, il giornalista messicano Fernando Diez de Urdanivia disse: “Il direttore Enrique Bátiz ha deciso di recuperare il pianista Enrique Bátiz. Un recupero che contiene in se una sfida all’arduo studio indispensabile al virtuoso strumentale ma, allo stesso tempo, è una riconquista che consente di riunire tutti gli appezzamenti degli infiniti territori dell’arte musicale”.

Numerosi i premi ed i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, tra questi il Premio della Biennale d’Arte della Confederazione dei Professionisti dello Stato del Messico, il premio “José Martí” e la “Medaglia Aquila di Tlatelolco”, il premio internazionale “Mercurio d’Oro” a Roma, conferito per la prima volta ad un’artista latinoamericano, e la Medaglia dell'”Ordine di Rio Branco” nella classe di benemerenza di Grand’Ufficiale dal Governo del Brasile. In quattro occasioni, nel 1971, 1981, 1983 e 1986, gli è stato conferito il premio annuale dell’Unione Messicana dei Cronisti del Teatro e della Musica.

 

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