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Siracusa, appalto di igiene urbana. Zappulla e Princiotta “una storia e… una proroga infinite”


Princiotta Zappulla Siracusa Times

News Siracusa: “Siracusa rimane ancora una città sporca –dichiarano l’ On. Zappulla e la Consigliera Princiotta –  con una gestione approssimativa dei rifiuti. Si realizzi dunque e finalmente un salto di qualità nell’interesse esclusivo dei cittadini, dell’ambiente e del lavoro. Il primo passo non può che essere quello di mettere la parola fine ad una storia di proroghe infinite della gestione e dell’appalto. Il 19 maggio 2016,  a seguito di ricorso da parte della stessa IGM,  il Consiglio di Stato giudicava irregolare l’assegnazione dell’appalto (avvenuta il 4 maggio)  in quanto i DURC dell’azienda Ambiente 2.0 sono stati ritenuti anomali. Nel contempo la situazione dell’assegnazione della gara si complicava ulteriormente perché il 24 Giugno 2016  il Consiglio di Stato  riammetteva la Tekra esclusa dalla gara dall’UREGA”.

L’Amministrazione comunale di Siracusa poteva e doveva procedere con la scelta di affidare, anche se nelle more, alla società vincitrice la gestione – proseguono  oppure poteva assegnare un nuovo incarico alla stazione appaltante perrivalutare tutte le offerte dei partecipanti alla gara, come indicato dal consiglio di stato, e/o fare rapidamente un nuovo bando migliorandolo notevolmente. Ha deciso invece di seguire la strada più breve e comoda prorogando ancora il servizio alla IGM fino al 31 12 2016. Risentiamo il cattivo odore di altri contenziosi, con richieste di risarcimenti, ma quel che resta inaccettabile e insostenibile  è di arrivare alla fine dell’anno 2016 senza una soluzione strutturale presentando a quel punto magari come inevitabile  una ulteriore proroga”.

 “La città di Siracusa non potrà sopportare ulteriormente un simile scenario. Questo non per chissà quale atteggiamento ideologico – precisano i due esponenti politici del Pd –  ma perché  è chiarissimo che nessuna Impresa potrà ragionevolmente investire in strutture, risorse, attrezzature, personale in regime di precarietà e incertezza. Così come il progetto di una diversa politica dei rifiuti fondata sulla raccolta differenziata vera e seria non potrà realizzarsi in un regime di proroghe e di indeterminatezza. Stiamo parlando peraltro di un servizio di raccolta differenziata ancora disorganizzata, troppo approssimativa in cui l’unica certezza è la campagna auto promozionale del Sindaco. In tal senso riteniamo doveroso chiedere al Sindaco di illustrare pubblicamente i criteri utilizzati per la scelta degli organi di informazione  per veicolare la pubblicità; questo per evitare sgradevoli cattive interpretazioni  perché  l’informazione, a nostro avviso, va rispettata e utilizzata a prescindere dalla vicinanza o meno all’Amministrazione. Ci chiediamo, inoltre, se il Comune di Siracusa ha modificato o integrato il logo storico: leggiamo e vediamo infatti un messaggio pubblicitario del Sindaco con un altro simbolo  diverso da quello ufficiale del Comune di Siracusa”.

“Qualità dei servizi e legalità, raccolta differenziata e riutilizzo, riduzione dei costi per le famiglie, garanzia e tutela occupazionale e dei diritti dei lavoratori rimangono –concludono –  gli  obiettivi irrinunciabili per Siracusa e la sua comunità. Il Comune di Siracusa e la sua Amministrazione si attrezzino seriamente e definitivamente in tal senso”.

 

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