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Siracusa. Ape Social, i sindacati: “lavoratori edili umiliati da requisti troppo restrittivi”


 

News: si è conclusa il 15 Luglio la prima campagna per le richieste di certificazione del diritto alla pensione anticipata, relative all’anno 2017, per l’ottenimento dello status di lavoratori precoci e/o usurati, misura introdotta grazie alle molte sollecitazioni di questi anni , provenienti dal settore edile che hanno costretto il legislatore a modificare l’infame Legge Fornero, prevedendo un abbassamento dei requisiti di accesso alla pensione a favore di alcune tipologie di lavoratori, tra cui gli operai edili, per effetto del principio elementare che i lavori non sono tutti uguali.

Sapevamo che a causa della ridicola costruzione della norma, appena introdotta, avremmo avuto possibilità molto inferiori a quelli necessari per dare finalmente la meritata pensione ai tanti ultrasessantenni, logorati da un’attività cosi usurante.

Ma il risultato è stato molto più negativo di quanto ci aspettassimo, vanificando di fatto tre importantissimi obiettivi a portata di mano: togliere dai cantieri i nonni, uno svecchiamento che permettesse un turn-over con i giovani disoccupati e una ristrutturazione professionalizzante per le imprese che volevano accettare la sfida lanciata dalla competizione moderna, migliorando il quadro complessivo delle maestranze.

I numeri sono chiarissimi e, per questo , eloquenti – dicono i tre Segretari Generali  di FENEAL-UIL  FILCA-CISL   FILLEA-CGIL , Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale: in provincia di Siracusa su potenziali 582 ultrasessantenni, solo chi ha compiuto ( o compirà) i 63 anni nel 2017 ( 79 operai) poteva aver diritto a presentare la domanda, ma il fatto che occorrano 36 anni di contributivi e 6 degli ultimi 7 in continuità lavorativa, ha ridotto ulteriormente la platea ad appena 45 richieste in tutta la provincia.

La solita vergognosa farsa della politica che del lavoro dipendente ha fatto macelleria sociale. Come più volte richiesto, ci aspettiamo una revisione degli errori madornali che sostanzialmente hanno ostacolato il sacrosanto diritto degli edili ad avere una pensione senza rischiare la vita nei cantieri.

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