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Siracusa. Animalisti all’attacco, presidio contro il circo Orfei: “contro l’uso di animali sfruttati e maltrattati per divertimento”


immagine di repertorio

News: un presidio “pacifico” davanti al circo Orfei di via Elorina. Sono gli Animalisti Italiani Onlus Siracusa “Stella & Attila” hanno deciso di organizzare una protesta da oggi fino a domenica prossima, per sensibilizzare l’opinione pubblica contro “l’uso” degli animali negli spettacoli, parlando di violenza e crudeltà per mero divertimento.

“Ogni anno in Italia migliaia di animali esotici, selvatici e domestici vengono sfruttati e maltrattati per eseguire ridicoli spettacoli eppure il 65% degli italiani non vuole più che nei circhi vengano utilizzati gli animali.  – esordisce il presidente nazionale Walter Caporale – Vogliamo che lo Stato italiano recepisca questo messaggio e che un Paese democratico si dimostri tale recependo con legge questa volontà. Invece il legislatore italiano non vede, non sente, non parla. L’unica legge in tema di circhi risale al 1968, la n. 337.  Numerosi paesi europei hanno vietato i circhi che sfruttano gli animali: Austria, Belgio, Croazia, Estonia, Repubblica Ceca. In altri, si limita fortemente l’uso degli animali o la tipologia di spettacoli (pratica ormai vietata all’estero è quella di far passare gli animali attraverso i cerchi di fuoco) come Danimarca, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito.

Nel resto del mondo tanti stati rinunciano al circo con gli animali: Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Nuova Zelanda, India, Israele, Australia. In Italia, in controtendenza con il resto del mondo, non si vuole migliorare una legge vecchia di quarant‘anni che attribuisce al circo, all’articolo 1, una “funzione sociale e pedagogica”, controvertendo il senso scientifico della pedagogia che si basa sull’empatia e la conoscenza dei messaggi di sofferenza. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per effetto della legge 163/85 del 1986, ogni anno stanzia attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) oltre 6 milioni di euro per finanziare le attività circensi. 

Altro grande problema che il legislatore italiano non vede, non sente e per questo motivo non parla e non agisce, è la presenza nei circhi di numerosi animali esotici e in via di estinzione: tigri, elefanti, rinoceronti, orsi, solo per citarne alcuni. – conclude Caporale –  Dai controlli effettuati dalla sezione CITES del Corpo Forestale dello Stato e dalle ASL, emerge che i circhi spesso non sono in grado di fornire la documentazione di ogni animale: l’autorizzazione prefettizia alla detenzione degli animali; la documentazione identificativa di ogni animale; la certificazione CITES, Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington nel 1973; la valutazione dello stato di benessere e della cura delle gabbie, alloggi, mezzi di trasporto e modalità di manipolazione degli animali; il piano di alimentazione, pulizia e disinfestazione; lo smaltimento delle deiezioni; la descrizione della tipologia degli spettacoli in cui sono utilizzati gli animali; le cartelle cliniche degli animali.”

 

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