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Siracusa, ancora un atto vandalico. Uomo sorpreso a scrivere sul “Monumento ai Caduti”


monumento ai caduti vandalismo - siracusatimesNews Siracusa:  un’immagine rubata, uno scatto che riprende un uomo di fronte al monumento ai caduti, è li faccia a faccia con l’imponente scultura commemorativa al milite ignoto. Una mano alzata, impugna qualcosa. Tutto il resto diventa libera interpretazione. Ma questo luogo, ormai, è diventato il posto ideale per accogliere le espressioni più “artistiche” di vandalismo, qualificandolo con scritte fatte con la vernice spray. E non solo. Furti e danneggiamenti, come le basole di pietra portate via, senza alcuna ragione. Inevitabile dedurre che, quello che sta per compiersi è un nuovo oltraggio al Monumento.

Era l’aprile del 2016 quando avveniva il “saccheggio” delle go-bike e il sindaco Garozzo dichiarava: Ieri abbiamo montato le nuove biciclette con il nuovo software del sistema go-bike. A distanza di 24 ore, hanno danneggiato le telecamere e si sono rubati le ruote di 2 biciclette. Non ci sono parole di sdegno che bastano”. Arriva la soluzione efficace, il pugno duro del Comune. Lo scorso agosto, in consiglio comunale veniva approvato, l’atto di indirizzo che impegna l’amministrazione aretusea “all’affidamento, a forza militare o ad associazione riconosciuta per legge regionale dotata di guardie volontarie con decreto prefettizio, del monumento ai Caduti d’Africa” (leggi qui). Ma la “mattanza” delle bici si è compiuta anche quest’anno. Nei giorni scorsi, è stato sempre il primo cittadino a manifestare il disprezzo per il vandalismo siracusano, sempre al monumento ai caduti erano stati rubati una sella e una ruota da una delle biciclette di “Siracusa InBici” (leggi qui). “Una situazione comunque sconfortante, che causa danni economici al Comune e disagi ai cittadini onesti fino a quando non provvederemo a porre rimedio” – dichiarava Garozzo (leggi qui). Il vandalismo non è certo nato ieri ma è innegabile evidenziare quanto negli ultimi anni questo fenomeno di “espressione di rabbia irrazionale” sia aumentato e che a farne le spese sia spesso il tessuto urbano. Si, è un danno economico ma soprattutto è sociale, che ha un prezzo altissimo e che nessuna somma in denaro potrà cancellare.

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