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Siracusa, ancora polemica INDA. Intervengono Sgarlata, Reale e Vinciullo


Sgarlata, Reale, Vinciullo Siracusa Times

Da sinistra: Mariarita Sgarlata, Ezechia Paolo Reale, Vincenzo Vinciullo

News Siracusa: sembra non placarsi la bufera in merito al commissariamento della Fondazione INDA, avvenuta con la nomina di Pierfrancesco Pinelli e la conseguente caduta del Consiglio d’Amministrazione.

In questi giorni numerosi sono stati gli interventi del mondo della politica e della cultura sulla vicenda, oggi ad intervenire sono la Presidente dei “Democratici per la Città” Mariarita Sgarlata, il portavoce di “Progetto Siracusa” Ezechia Paolo Reale e il deputato regionale Vincenzo Vinciullo.

“Il commissariamento dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico è un atto dovuto – afferma Sgarlatache blocca una deriva irreversibile se tutto fosse rimasto com’era. Bisogna accettare l’idea che lo statuto, nato nel 2004, alimenta la confusione dei ruoli, in particolare tra Sovrintendente e consigliere delegato e le invasioni di campo. Nella riscrittura dello statuto si dovrà intervenire soprattutto su tre articoli che creano contiguità pericolose. Chi fa che cosa? Senza la chiarezza delle norme non si va da nessuna parte. Inutile vagheggiare e rimpiangere i tempi perduti – prosegue la Presidente dei “Democratici per la Città” – Guardare al commissariamento non come ad un declassamento o ad un momento di “precarietà e gestione straordinaria” ma come ad un’opportunità per correggere gli errori passati e ripartire. Questa è la posizione che, come “Democratici per la città”, ci sembra più giusta per ritrovare la democrazia nelle regole e nel loro rispetto. Siamo consapevoli che i commissariamenti sono tanto più efficaci quanto brevi; auguriamo un buon lavoro al commissario Pierfrancesco Pinelli“.

Arriva anche il commento del portavoce di “Progetto Siracusa”, Ezechia Paolo Reale: “L’arrivo del commissario governativo certifica, dopo poco tempo dal suo insediamento, il fallimento dell’azione del Consiglio di Amministrazione dell’INDA, che viene mandato a casa in blocco, senza alcuna distinzione, ad iniziare dal suo Presidente che ha dichiarato di essere contento di essere stato cacciato e si è riconosciuto incapace di presiedere l’INDA. L’augurio è che il nuovo manager si metta subito al lavoro per ridare slancio, trasparenza ed alto profilo all’istituto, facendosi affiancare da soggetti indipendenti e competenti, che possano adeguatamente integrare il suo profilo squisitamente tecnico, ad iniziare da chi dovrà svolgere, da subito, le delicate funzioni di Soprintendente o, nelle more di una procedura di evidenza pubblica necessaria per la sua individuazione, di responsabile delle prossime rappresentazioni. Chiediamo, inoltre, al Ministero una rapidissima revisione dello Statuto della Fondazione, che non ha certo dato sino ad oggi brillante prova di funzionalità, che sia incentrata su un principio fondamentale: “Via le mani della politica dall’INDA”, che in altri termini può tradursi in “non si pensi nemmeno a trasferire l’istituzione da Siracusa e si cancelli la figura politica del Sindaco come Presidente dell’INDA, restituendo la carica a personalità di certo e riconosciuto profilo culturale”.

Sulla vicenda interviene anche il deputato regionale e Presidente della Commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo che incalza: “Mi auguro che il commissariamento della Fondazione INDA possa portare serenità all’ente che da anni attraversa momenti difficili. In commissione Bilancio siamo impegnati ad individuare le risorse che dobbiamo erogare all’Istituto e un clima di serenità aiuterà la commissione a valorizzare la funzione di uno degli Enti culturali più importanti del Paese.”

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