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Siracusa, amministrazione Garozzo. Zappulla: “Il Pd riprenda in mano bandiera legalità”


Giuseppe Zappulla Siracusa-TimesNews Siracusa: “Ne ho lette e sentite di tutti i colori: fantasia e creatività al servizio del potere dovevano essere utilizzate per miglior sorte. C’è chi ha riscritto lo statuto del partito con visione contro personam in quanto palesemente inesistenti i rilievi di critica o di antipatia; chi mi vede poco sobrio ed equilibrato, ma leggendo il suo scritto capisco che parlava di se stesso; chi, travolto da irrefrenabile alterazione, confonde l’indagato con la vittima. Insomma il festival  dell’inutile e, quando va bene, del pleonastico. Letture, confesso, che non mi hanno appassionato ed anzi mi hanno confermato che forse è bene che molti si rimettano in sintonia con i problemi concreti e con il sentire e pensare diffuso dei siracusani.
Mi limito a rispondere, quindi, solo con i fatti  e con le valutazioni politiche da cui a mio avviso non si può né si deve sfuggire. I fatti sono riconducibili a diversi filoni di indagini della magistratura su argomenti importanti per il consiglio comunale, per la giunta, per i cittadini. Parliamo di asili nido, di telesoccorso, di impianti sportivi ed altro ancora. Parliamo di indagini per favoreggiamento per un tentativo di intimidazione e di pressioni indebite contro la consigliera Simona Princiotta.

Temi e argomenti che mi hanno visto intervenire nei mesi scorsi sia da solo che insieme alla stessa Princiotta. Le indagini non significano rinvii a giudizi e processi, non significano condanne. E quindi è giusto non andare oltre il terreno giudiziario ma ciò non significa avere timore di sviluppare serie e rigorose riflessioni e analisi politica.

Mi riferisco, come ho più volte ribadito, alla necessità di tenere sempre alte le asticelle della legalità e della trasparenza. Sono un vero garantista e, nell’ambito della cultura e dello spirito dello stato di diritto,  attendo le decisioni della magistratura. Ma è ipocrita far finta di non capire che, se la magistratura ha inteso aprire fascicoli di indagine, forse, il dubbio che possano esserci irregolarità e anomalia, è lecito averlo. Significa, a mio avviso, che mentre il Sindaco correttamente difende l’operato della sua giunta e dell’Amministrazione, aggiunga, al contempo e con uguale forza, che coglierà l’occasione per migliorare l’azione degli uffici e della stessa Amministrazione. Accettare le indagini e prendere spunto da esse per dare una ulteriore svolta al controllo e alla vigilanza contro ogni sempre possibile rischio di errori, di corruzione e di clientelismo. Questo mi aspettavo dalla conferenza stampa del Sindaco.

Una cosa è certa: l’avere letto della dichiarazione di solidarietà del sindaco Garozzo ad un indagato per favoreggiamento mi pare un atto miope ed arrogante di assoluta gravità. Una posizione che a mio avviso non rappresenta la città. E per un Sindaco del Partito democratico non è cosa di poco conto.

Insieme all’area riformista abbiamo pure auspicato un rilancio dell’attività amministrativa ma questo può e deve avvenire a mio avviso partendo certamente dalle cose buone fatte ma anche da una seria discontinuità politica ed amministrativa. Si può rilanciare l’attività se si fa una rigorosa analisi di questi anni riprendendo lo spirito e i valori del programma politico-elettorale. Il migliorer sostegno che il partito può offrire è quello del confronto costante e continuo, dello stimolo, delle proposte, delle critiche quando occorre, non di acritico appiattimento.

Ho letto e sentito di difese ad oltranza del capogruppo Pd, Pappalardo. Mi sono noti i numeri del gruppo e ho piena consapevolezza che non si dimetterà né sarà aiutato a farlo. Ma considero questo un atto di arroganza e debolezza. Pappalardo avrebbe dovuto autonomamente reinserire la Princiotta nel gruppo per ripristinare le condizioni minime di agibilità democratica. Non averlo fatto rimane un atto politicamente grave e incomprensibile. Il dissenso si garantisce in un partito democratico, si affronta con il confronto anche aspro e duro senza ricorrere, al contrario, alle epurazioni.

Lo voglio ricordare a qualche ‘smemorato rottamatore’: da tempo ho posto rilievi critici sul profilo programmatico ed etico dell’Amministrazione cittadina, ed è singolare meravigliarsi dopo anni di silenzi e di incomunicabilità, dove pur in presenza di mie pubbliche disponibilità, non ho mai ricevuto un invito o una chiamata dal Sindaco del Pd.  Ed ho fatto questi rilievi perchè fortemente preoccupato, trattandosi di una giunta a guida del Partito democratico. E ai sempre incombenti ‘giullari di corte’ preciso che, tra l’altro, il ruolo di un deputato nazionale non è quello di voltarsi dall’altra parte, né di tacere per accomodamento o questioni di equilibrio interni, ma di intervenire per salvaguardare e tutelare il Pd, in questo caso, per evitare errori, per migliorare l’azione amministrativa.

E, ribadisco, ho aderito con convinzione sette anni fa alla nascita del Pd per tante ragioni e due in particolare: perché si voleva costruire il moderno partito del lavoro e dei lavoratori; perché si fondava un partito baluardo della legalità, della lotta al malaffare, alla mafia, alla corruzione. Io in questi anni non ho cambiato idea. E con questo spirito che guardo con attenzione e rispetto alla manifestazione unitaria del sindacato siracusano di sabato 31 ottobre sul lavoro e sullo sviluppo sostenibile, manifestazione che mi vedrà presente.

Attendiamo quindi gli esiti delle indagini ma senza equivoci e nella chiarezza delle posizioni. E la mia, come le altre, l’ho ribadita anche nella riunione di ieri sera. Riunione che, come naturale e prevedibile, è stata utile ed opportuna, ma non poteva che essere interlocutoria. Apprendo che, alla riunione a cui ho partecipato, in conclusione ed in mia assenza, è stato deliberato un documento di linee generali di cui, tra parti condivisibili ed altre meno, prendo atto.

Il mio sostegno, infine, all’azione della Segreteria provinciale e ad Alessio Lo Giudice, perchè sono certo saprà prendere in mano anche la battaglia per la trasparenza e la legalità, primo vero e grave ostacolo allo sviluppo e al lavoro e con l’auspicio che l’incontro di ieri sera possa rappresentare una svolta positiva del Pd nella provincia di Siracusa”.

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