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Siracusa, Altamaore (UIL Fpl): “Grandi carenze al comando di Polizia Municipale”


Uil Siracusa Times

Un momento della conferenza della UIL F.P.L.

News Siracusa: lo stato di degrado del comando della Polizia Municipale, la relazione dei tecnici dello Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp sulle condizioni di degrado della struttura di via Molo ma anche le richieste al primo cittadino siracusano per l’eventuale trasferimento degli uffici in altra sede, fino a quando la situazione non tornerà alla normalità (Leggi qui).

Questi i temi sui quali è stata incentrata la conferenza stampa organizzata da Gesualda Altamore, segretario provinciale della UIL F.P.L., che da diverso tempo si è intestata una “battaglia” per la sicurezza preventiva di chi lavora ma anche dell’utenza che, giornalmente, frequenta il comando di Polizia Municipale.

“E’ più di un anno che segnaliamo il problema della sicurezza e della vivibilità al comando dei vigili urbani – dichiara  Altamorema non veniamo ascoltati. Ci chiediamo se tutto quello che lo Spresal abbia prescritto al Comune sia possibile farlo mentre si va avanti con l’attività”.

Il sindacato della Uil Fpl da quasi due anni lavora per risolvere in problema, attraverso segnalazioni, denunce e incontri. Lo Spresal, ha verificato lo stato nel quale si trovano i 180 agenti di Polizia Municipale, più tutti gli utenti che usufruiscono, quotidianamente, dei servizi. Il sindaco Giancarlo Garozzo, qualche giorno fa, ha dichiarato che la situazione non è facilmente risolvibile e ha ipotizzato di spostare il Comando in via Algeri.

“Ma nel frattempo come andiamo avanti in via Molo? – prosegue AltamoreCerchiamo di fare ogni giorno il nostro dovere, spesso sgradito ai cittadini, ma noi applichiamo le norme di legge. Qualcuno forse è convinto di non avere lo stesso dovere nei nostri confronti? I sei mesi dati dallo Spresal al Comune sono una perdita di tempo, noi vogliamo la sicurezza oggi!. Abbiamo trasmesso ad ottobre una dettagliata relazione su tutte le manchevolezze e le carenze degli uffici ma non è stato fatto nulla. Ci sono impianti elettrici non a norma, ogni volta che piove si allaga tutto e c’è il guano di piccioni e le carcasse che provocano cattivi odori e c’è il rischio di prendersi delle malattie. La legalità si costruisce giorno dopo giorno, quindi chiedo: perché non si cercano i fondi per ristrutturare le strutture a rischio? Sarebbe bello che si trovassero per costruire alla Mazzarrona, in terreni di proprietà del Comune, un centro direzionale dove confluire tutti gli uffici. Un modo anche per restituire la legalità in una zona che è stata abbandonata. Ma nel frattempo, noi abbiamo bisogno di lavorare in maniera sicura e garantire la stessa sicurezza a tutti gli utenti”.

“E’ una battaglia di tutta la Uil – precisa Stefano Munafò, segretario territoriale generale della Uil – pronta a scendere in campo e a confrontarsi con l’amministrazione comunale per risolvere la questione sicurezza prima che succeda qualcosa di grave”.

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