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Siracusa. Consiglio Comunale, seduta aperta sugli allagamenti ad Epipoli: arriva un progetto esecutivo da 6 mln di euro


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immagine di repertorio

News Siracusa: interventi urgenti con fondi comunali da prevedere già nel prossimo bilancio, quindi un progetto da sei milioni di euro per convogliare l’acqua piovana fino a Pantanelli e da lì al mare. Questo il percorso operativo prospettato per evitare gli allagamenti  al villaggio Miano e nell’intera zona di Epipoli in occasione dei temporali (LEGGI QUI). Di ciò si è discusso in occasione del consiglio comunale aperto tenuto stamattina e al quale hanno partecipato parlamentari nazionali e deputati regionali: Bruno Alicata, Pippo Zappulla, Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars, e Stefano Zito; Sofia Amoddio e Marika Cirone Di Marco hanno motivato la loro assenza con altri impegni istituzionali. Ai lavori hanno partecipato alcuni presidenti di circoscrizione e la Consulta femminile comunale.

Per la relazione introduttiva ha preso la parola Alberto Palestro, primo firmatario dell’ordine del giorno con il quale è stata chiesta l’adunanza aperta. Palestro ha parlato delle responsabilità del passato e della mancata manutenzione e pulizia dei canali di gronda, ma il suo intervento è stato incentrato prevalentemente sugli strumenti che l’Amministrazione, con il contributo di tutti e del consiglio comunale, sta mettendo in campo dopo numerosi sollecitazioni e atti di indirizzo partiti dai banchi dell’Assemblea cittadina nel corso degli anni.

Il riferimento è stato a due emendamenti al bilancio di previsione (LEGGI QUI). Uno da 120 mila euro rivolto ad opere da realizzare al villaggio Miano per far defluire le acque al ritmo di 200 litri al secondo; un altro da 50 mila per e la pulizia dei  canali di gronda, “che deve diventare – ha aggiunto – un datto ordinario”. A queste somme vanno aggiunti 400 mila euro per il rifacimento di viale Epipoli,  ha detto ancora Palestro, che poi ha sollecitato un aggiornamento del piano di assetto idrogeologico comunale (Pai) e il completamento in tempi brevi della progettazione esecutiva dell’opera principale, dal valore di 6 milioni di euro: il collettore per portare le acque fino ai Pantanelli, per il quale il Comune ha già presentato un progetto preliminare al ministero dell’Ambiente al fine ottenerne il finanziamento. Palestro ha concluso con un appello ai parlamentari nazionali e regionali affinché agevolino il percorso del finanziamenti.

Rischiano di essere insufficienti i due emendamenti secondo Salvatore Castagnino, che ha annunciato una sua proposta per l’inserimento, sempre nel bilancio, di un capitolo dedicato agli interventi in emergenza causati dalla situazione idrogeologica, capitolo al quale assegnare 75.600 euro. Poi Castagnino ha criticato il piano triennale delle opere pubbliche, definito un libro dei sogni, le cui opere rischiano di non essere finanziate perché prive di schede tecniche.

L’emergenza tuttavia non si registrerebbe nel quartiere Epipoli.  Il presidente della circoscrizione Cassibile, Paolo Romano, ha segnalato i disagi in contrada Palazzo, ritenuti non meno gravi di quelli di Epipoli. Critica nei confronti del percorso individuato è stata Simona Princiotta, che ha auspicato una soluzione definitiva del problema attraverso l’investimento di fondi dell’Amministrazione. Per la consigliera, i soldi spesi per affrontare le emergenze sono buttati via mentre nel bilancio comunale si potrebbero trovare le risorse necessarie eliminando gli sprechi.

Assente per motivi di lavoro era il presidente della circoscrizione Epipoli, Salvatore Russo, e al suo posto è intervenuto il consigliere Giovanni Zanghì per chiedere che la pulizia dei canali di gronda diventi un fatto regolare e ordinario in quanto rappresenta la prima prevenzione. Da Gaetano Firenze è partito l’invito ad avere una visione strategica dei problemi della città, per i quali è necessario che l’Ufficio tecnico riprenda a produrre produrre progetti esecutivi che possano essere finanziati. Firenze ha proposto la previsione nel bilancio comunale di un fondo di rotazione per finanziare l’attività di progettazione.

Il punto di vista dell’Amministrazione è stato riferito da Giovanni Sallicano, nella veste di assessore anziano (il sindaco Garozzo e il vice sindaco Italia erano assenti per precedenti impegni fuori città) e l’ingegnere capo Natale Borgione. Oggi, ha detto Sallicano, ci occupiamo di un problema annoso, dovuto alla cattiva urbanizzazione, che la Giunta in carica ha deciso di non rinviare più assumendosi la responsabilità di presentare delle soluzioni. L’assessore ha riproposto il percorso illustrato da Palestro, ribadendo che i 6 milioni necessari per portare le acque a Pantanelli saranno recuperati dalle economie ralizzate con i progetti inseriti nel Patto per il sud. E, secondo Borgione, la progettazione definitiva del collegamento primario per Pantanelli è propedeutica agli interventi secondari necessari a convogliare il deflusso delle acque delle strade di Epipoli verso il collettore principale.

Per Cetty Vinci i cittadini non vogliono più ascoltare solo parole ma si aspettano fatti concreti, chiedendo che l’Amministrazione dica dell’attività svolta per la soluzione del problema che, ha detto il consigliere Alfredo Foti (ex assessore ai Lavori pubblici), l’Amministrazione ha eredito e che, come tanti altri, non si è manifestato negli ultimi 3 anni. Foti ha rivendicato le opere realizzate in questo periodo, per poi ricordare che l’intasamento delle caditoie e dei canali di gronda è dovuto anche ai rifiuti abbandonati per strada o smaltiti in maniera irregolare dai cittadini.

Stefano Zito ha evidenziato come la mancanza di progetti esecutivi abbia lasciato Siracusa fuori dai Patto per il sud, che ha accolto solo opere cantierabili. Secondo il deputato regionale, 6 milioni per il collettore Pantanelli sono insufficienti poiché ne potrebbero occorrere altri 5 per collegare le strade al collettore. Pippo Zappulla ha chiesto che il Comune acceleri sulla conclusione del progetto esecutivo, assicurando tutto il sostegno dei rappresentanti nazionali e regionali della sua parte politica per il finanziamento.

Infine, perplessità sul progetto di Pantanelli sono state espresse da Vincenzo Vinciullo, da sempre sostenitore della necessità di indirizzare le acque verso il mare di Targia attraverso un potenziamento della portate del collettore di Scala greca. Secondo il parlamentare regionale, non c’è certezza che da Pantanelli, zona pianeggiante, le acque potranno poi defluire verso il mare. Inoltre, la presenza dello scalo ferroviario e del centro commerciale dell’area ex Sotis possono rappresentare degli ostacoli al deflusso delle acque. Al dibattito sono intervenuti Pasquale Aliffi, che si è fatto portavoce della rabbia e del disagio degli abitanti di Epipoli, e Franca Mandanici, vice presidente della Consulta femminile comunale, che ha chiesto soluzioni urgenti.

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