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Siracusa, alla scuola “Vittorini” va in scena lo spettacolo sulla legalità: “Il silenzio è mafia…da Impastato a Manca”


News Siracusa: Il Silenzio è mafia da Impastato a Manca , uno spettacolo teatrale su alcuni personaggi famosi o di nicchia, che hanno pagato con la vita l’essersi schierati a favore della legalità, che hanno creduto nei veri valori e nella possibilità di cambiare la nostra società spesso corrotta e sopraffatta dalla malavita. Con queste parole, si alza il sipario sulla piece con protagonisti l’amore per la verità e la lotta alla mafia, una produzione Sound Power Service curata dalla regia di Ivan Alabrese.

Insieme agli attori Renato Bica, Roberto Valenti e Claudia Gammicchia, lo spettacolo è in tour nelle scuole italiane per far sentire la voce e il coraggio di eroi moderni, al servizio della giustizia e della legalità. Temi cari agli insegnanti dell’Ottavo Istituto comprensivo “Elio Vittorini”, che hanno portato oggi tra i banchi di scuola, questo spettacolo, a conclusione del loro progetto annuale sulla legalità. “Ogni anno trattiamo il tema della legalità- racconta l’insegnate Maria Nanì -, coinvolgendo i nostri alunni. Un progetto che, tuttavia, cerchiamo di <<allargare>> oltre l’ambito siracusano, come è stato già quest’anno con la grande partecipazione di Ismaele La Vardera e Marco Ligabue (LEGGI QUI). Eventi come quello di oggi, sono molto importanti per i ragazzi, – conclude la docente della scuola Vittorini – perché pensiamo che una rappresentazione teatrale, attiri molto di più l’attenzione su questi importanti temi”.

Cambiando gli addendi il risultato non cambia. E in questo caso una tragedia teatrale, sommata all’attenzione degli alunni, il risultato è quello di infondere negli adulti di domani, il rispetto delle regole. “Non lasciare le persone sole che si espongono in prima linea contro la mafia come Peppino Impastato” – racconta uno degli attori, Roberto Valenti.

La trama della rappresentazione ruota attorno alla figura di Impastato, che ha visto dopo 30 anni condannare Tano Badalamenti come il “mandante” dell’efferato omicidio spacciato inizialmente per suicidio. Si alternano sulla scena alcuni personaggi diventati tristemente famosi come i giornalisti Ilaria Alpi, Mauro Rostagno, Beppe Alfano. E’ una piece teatrale che cerca di fare luce su casi clamorosi degli ultimi decenni e si ricollega a vicende intricate ed incredibili ma è anche la storia di un dolore immenso: quello dei familiari che ancora oggi reclamano verità e giustizia. “Nel tempo le cose non sono cambiate, la morte di Peppino Impastato scambiata per un suicidio, scoprendo solo dopo che era un omicidio di mafia. La morte di Attilio Manca, di cui la madre Angela Gentile ancora oggi sta cercando di fare chiarezza. – ripete Roberto ai giovani studenti, a conclusione dello spettacolo.

“Andiamo in giro per le scuole d’italia –spiega -, per diffondere un messaggio: fare nel nostro piccolo, non lasciare le persone sole che si espongono in prima linea contro la mafia”. 

“Se notate un episodio di bullismo nella vostra scuola,  – si rivolge ancora Roberto agli alunni – i piccoli mafiosi, il bullismo è violenza contro chi non si può difendere. Difendere i deboli e denunciare agli insegnanti e al preside. 

“Cercare di costruire una nuova società, – dichiara Renato Bica – fondata sulla legalità. Il rispetto dell’altro e delle leggi”. 

“Lo spettacolo comincia e finisce con una canzone, – dice l’attrice Claudia Gammicchia  – la mamma che culla questo bambino, e poi il figlio che culla la madre. Abbiamo ricreato questo legame indissolubile, per simboleggiare l’amore che è la cosa che più di tutto ci aiuta a portare avanti la legalità. Senza amore non possiamo costruire la legalità: amore per la nostra società, amore per il nostro vicino, l’amore di una madre verso il figlio e che da a sua volta a sua madre”. 

Lo spettacolo Il Silenzio è mafia…da Impastato a Manca  è un messaggio di speranza che punta dritto al cuore delle questioni di mafia.  L’ambientazione creata dalle tecniche d’illuminazione e dalle musiche, a tratti suggestiva, ricorda i ritmi e le sequenze dei film. Realizzato con tecniche proprie del “teatro d’attore”, lo spettacolo è volto a mostrare ai giovani spettatori la purezza della recitazione come tecnica da sempre utilizzata per rappresentare la realtà che ci circonda. Un risultato efficace che coinvolge gli studenti e li rendi coscienti su come rispettare e difendere la legalità.

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