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Siracusa. Al via i festeggiamenti in onore dell’Immacolata con l’Atturna e la Svelata


 

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News Siracusa: i devoti di Maria Vergine, i siracusani, gli ortigiani sono chiamati a venerare la madre in vista della festa in suo onore, quella del 8 dicembre. A Siracusa da oltre mezzo secolo quest’incanto inizia con la tradizionale “atturna” (più comunemente notturna) che consiste nel giro della banda musicale per le vie ed i vicoli di Ortigia dalle  tre del mattino per terminare poco prima delle cinque. La banda suona allegramente risvegliando gli abitanti con marce e suoni, ed annunciando l’inizio della festa. Uomini, donne e bambini del quartiere, che si tengono svegli per non mancare all’evento e che lentamente si uniscono al corteo con a capo i membri della Confraternita dell’Immacolata. Il clima di festa, che si pone come annuncio lieto dell’inizio del novenario di fede, tradizione, preghiera, sfida il freddo novembrino, il buio di alcuni vicoli illuminato dall’ardore di devozione che i fedeli mostrano nell’attesa che la madre doni il suo volto splendente.

L’atturna rappresenta la chiamata della Maria Vergine, chiama perché madre di Gesù e madre nostra, ansie e delicatezze, gaudi e martiri fioriscono in lei dal medesimo stelo: un amore senza limite. I siracusani sanno che non si deve resistere all’invito della madre, il più efficace, il più santo e sincero quasi a dire “Venite ho tante cose che solo io so dirvi, ci sono tanti tesori che solo io so darvi” e la gente risponde confluendo nella chiesa dei San Filippo Apostolo, nell’antica zona ebraica, per assistere alla S. Messa con inizio alle 5.

E’ quasi l’alba quando dalla chiesa assiepata di fedeli, in un buio mai timoroso ma intriso di speranza e attesa, si odono le parole del celebrante “E ora Maria svelaci il tuo volto”: ed ecco che il buio scompare per fare posto alla luce intensa e lentamente il velo si scopre donando la Vergine Maria alla sua gente, i cuori si infiammano, le voci affievoliscono, le lacrime sgorgano dagli occhi lucidi. La banda suona e alla voce del banditore  i presenti in chiesa rispondono all’unisono VIVA MARIA, esortano la madre;  perfino la luce si sbianca a tale presenza di mamma, quella luce che chiediamo illumini sempre il nostro cammino. L’attesa e l’ansia adesso vengono sostituite dalla gioia, la serenità, la pace, da un cielo esclusivo per coloro che sanno innalzare il cuore all’amore infinito, che pulsa di devozione, il cuore immacolato di Maria.

La Svelata della Vergine Maria da inizio a nove giorni di funzioni religiose pomeridiane con la presenza di parrocchie e sodalizi, seguite ogni sera da un evento alla ricerca della tradizione, della preghiera, della cultura e della fede. Un cartellone corposo che avrà inizio il 29 Novembre alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra storica “La  Confraternita dell’Immacolata: tra fede e devozione” presso i locali di Sala Padre D’asta in Piazza Corpaci.

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