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Siracusa. Al terzo istituto comprensivo “Santa Lucia” una tesina dedicata alla memoria di Eligia Ardita e della piccola Giulia


Calafiore, Cassarino, Grazia Ardita Siracusa Times

Prof Cettina Calafiore, Giulia Cassarino, Grazia Caruso

News Siracusa: c’è chi non dimentica. C’è chi a soli tredici anni ha deciso di dedicare la sua tesina d’esami di scuola media ad Eligia Ardita, l’infermiera aretusea uccisa dal marito, insieme alla bambina che portava in grembo da otto mesi.

Un percorso legato al femminicidio con una dedica speciale ad Eligia e Giulia quello compiuto in occasione degli esami di stato, svolti questa mattina, dalla tredicenne Giulia Cassarino.

Così, il terzo istituto comprensivo “Santa Lucia” di cui è preside la dott.ssa Valentina Grande ha visto portare alla memoria, grazie a Giulia Cassarino, un fatto di cronaca che tanto ha scosso Siracusa riuscendo a smuovere anche i media nazionali.

La referente del plesso, prof.ssa Cettina Calafiore, ha detto a Siracusa Times: “Siamo rimasti piacevolmente stupiti della scelta fatta dall’alunna. Abbiamo appreso questa mattina che Eligia ha studiato nel nostro istituto“.

L’alunna Cassarino –  continua dicendo la professoressa Calafioreha mostrato preparazione, maturità e grande interesse dimostrandosi informata anche su molti altri casi di donne brutalmente uccide. La commissione, composta da donne, è rimasta entusiasta dal fatto che un’adolescente abbia voluto trattare, con cognizione di causa, un argomento così delicato dimostrando che sensibilizzano i ragazzi sulla condizione che vivono molte donne si può, senza ombra di dubbio, mirare al cambiamento”. 

La preside Valentina Grande – conclude la Calafiore è da sempre molto vicina alla vicenda che purtroppo ha visto la morte della giovane Eligia. Un argomento, quello della morte di Eligia, che la nostra scuola non ha dimenticato e non ha intenzione di dimenticare. Eligia, infatti, per noi tutti è diventata una sorella, una madre, un’amica, una cugina, una figura familiare. Avere il piacere di ospitare la mamma di Eligia, Graziella, è stato importante. La signora Caruso è una donna straordinaria che con il suo sguardo da madre e il suo calore umano riesce a infondere tranquillità a tutti“.

Non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo all’alunna Giulia Cassarino, che già pregusta di sicuro un’estate da adolescente tra mare e sole, com’è giusto che sia; non dimenticandoci però di ringraziarla. Ringraziarla perché nonostante i suoi tredici anni oggi è riuscita a portare agli esami un tema importante come quello del femminicidio dedicando quanto fatto, con grande sacrificio, a  due figure alle quali lei si è legata moltissimo: Eligia e Giulia Ardita.

 

 

quando per mano del marito assassino il dolce sorriso di Eligia Ardita e della piccola Giulia, che portava in grembo da otto mesi si è spento per sempre

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