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Siracusa. Al Teatro comunale quattro serate tra musica, spettacolo e intrattenimento


News Siracusa: quattro appuntamenti, quattro momenti di festa tra musica, spettacolo e intrattenimento. Nella suggestiva cornice del Teatro comunale di Siracusa, il Comune di Siracusa con l’organizzazione di SecretSiracusa, presenta quattro serate nel periodo delle festività natalizie: si inizia domani, 27 dicembre, alle ore 20.30, con “The Gospel Spirit”; si continua giovedì 28, alle ore 21.00, con “Cieli immensi e immenso amore”, racconto in musica con Mogol e Ugo Mazzei. Il 1 gennaio Siracusa avrà il suo concerto di Capodanno con l’Orchestra Sinfonica aretusea alle ore 18.00. Infine si concluderà con la comicità di Gene Gnocchi, venerdì 5 gennaio alle ore 20.30, con “Il procacciatore”.

Ad un anno esatto dall’apertura del teatro comunale ed avendo già ospitato più di 50 eventi  (una media di 4 eventi al mese) in questo luogo straordinario restituito alla comunità, continuiamo a lavorare perché siracusani e turisti possano godere appieno di questo nostro gioiello – ha commentato il vicesindaco di Siracusa e assessore alla cultura, Francesco Italia -. In attesa del completamento dei lavori, attualmente in corso, necessari per ottenere la definitiva agibilità, anche per queste festività la nostra amministrazione è stata autorizzata ad elaborare un piccolo programma di spettacoli per vivere la magia del teatro comunale. Quattro appuntamenti di rilievo. Iniziamo mercoledì con un evento di musica internazionale. Poi avremo il piacere di ospitare il grande maestro Mogol nel concerto spettacolo con il nostro  Ugo Mazzei. Il Concerto di Capodanno, sarà eseguito dall’Orchestra sinfonica e concluderemo con l’irriverente Gene Gnocchi”.

Primo spettacolo in calendario sarà “The Gospel Spirit”, una serata dedicata al Gospel con le voci di Francesca Tourè, Irene Robbins, Karin Mensah, accompagnate da Ivano Borgazzi al piano, Marco Marzola al basso e Lele Barbieri alla batteria. Il Gospel è sicuramente una delle tradizioni musicali più profonde e radicate della cultura nero-americana. Un contesto tipico del canto corale d’insieme, carico d’intensità e calore, espressione di gioia e riflessione, fonte d’ispirazione nella dura realtà della vita quotidiana, dove vengono messe in evidenza, al tempo stesso, le doti vocali ed interpretative delle singole voci che si alternano nell’esposizione dei brani in veste di soliste. Il repertorio comprende alcuni dei brani più significativi e conosciuti della tradizione Gospel e Spiritual che sono diventati dei veri e propri “cavalli di battaglia” e brani del Gospel Moderno nero-americano conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Grande attesa per il racconto di cinquant’anni di successi in un anno con “Cieli immensi e immenso amore”, per ripercorrere le tappe principali di colui che, insieme ai grandi interpreti, ha fatto la storia della musica italiana: Mogol. Sul palco oltre allo stesso Giulio Rapetti, in arte Mogol, ci sarà il cantautore siracusano Ugo Mazzei alla chitarra e alla voce e Santi Scarcella al piano. Mogol, è sicuramente uno degli autori più apprezzati al mondo. Con le sue oltre 1500 canzoni, ha accompagnato per più di 50 anni diverse generazioni di italiani e non solo, riuscendo a toccare la loro stessa anima con emozioni sempre nuove. Mogol è conosciuto soprattutto per le canzoni di Lucio Battisti ma è stato il paroliere anche di altri famosi cantanti come Caterina Caselli (Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita), Dik Dik (Sognando la California, Senza luce, Il primo giorno di Primavera), Equipe 84 (Io ho in mente te, 29 Settembre, Nel cuore nell’anima, Nel ristorante di Alice, Un angelo blu), Fausto Leali (A chi), The Rokes (Che colpa abbiamo noi, È la pioggia che va), Bobby Solo (Se piangi, se ridi, Una lacrima sul viso), Little Tony (La spada nel cuore, Riderà). Ha più volte vinto, come autore, il festival di Sanremo. Un “racconto-concerto” in cui Mogol racconterà la sua vera storia e i tanti, numerosi, aneddoti della sua vita.

A Capodanno non poteva mancare il concerto. Al teatro comunale sarà di scena l’Orchestra Sinfonica aretusea: 25 musicisti siciliani con una solida esperienza cameristica, accomunati dall’intento di diffondere le più nobili tradizioni strumentali dell’Isola attraverso una rinnovata forma di comunanza musicale. Significativa è l’idea degli Amici della Musica di Siracusa di impiegare le più vicine personalità musicali con le proposte di richiamo internazionale, favorendo una progressiva rivalutazione e riconsiderazione delle realtà musicali regionali, spesso poco conosciute.

Infine si concluderà ridendo con “Il procacciatore” con Gene Gnocchi. Dopo lunghi anni di ricerche nei suoi laboratuàr,  è riuscito a individuare l’unica via di salvezza che ci rimane in questo momento contorto: perseguire in modo sistematico la deficienza. Ecco perché sta viaggiando nel mondo per portare questa ricetta miracolosa a domicilio. A un certo punto accade un grave imprevisto: la app che gestisce la slide inizia a mostrare al pubblico, visualizzandoli allo stesso modo delle slide, tutti i messaggi privati che arrivano al conferenziere. Il che crea “una serie di sfortunati eventi” che costringono Gene a cercare di portare a termine la conferenza e contemporaneamente a risolvere situazioni private sempre più compromettenti e senza via d’uscita.

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