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Siracusa, al “Green Village” si parla turismo, gestione rifiuti, e GDO: i progetti europei del Comune


green_village_-_siracusatimesNews Siracusa: in occasione dei Mondiali di Canoa Polo 2016, all’interno del “Green Village della Sostenibilità” all’Antico Mercato di Ortigia, sono stati presentati due progetti europei che vedono il Comune impegnato come partner per “Intherwaste” ed “Urbanwaste”. Presentate, inoltre, le attività svolte da Svimed nell’ambito del progetto “EcoGdo” in corso da aprile nelle province di Ragusa e Siracusa.

I primi due progetti rientrano nelle attività di sensibilizzazione collegate al mondiale in corso di svolgimento e sono integrati su tre assessorati, quelli alle Politiche sportive, all’Ambiente e all’Innovazione, in quanto “ecoevento” manifestazione cioè che si prefigge di veicolare, oltre che i valori sportivi, anche i temi legati alla sostenibilità e all’economia circolare. “Urban Waste – Urban strategies for Waste Management in Tourist Cities” è un progetto di  ricerca Horizon 2020 ed il Comune di Siracusa è partner insieme ad altre città e capitali europee, ad importanti università ed Enti di ricerca.

Il progetto mira ad integrare gli studi sul metabolismo urbano ed in particolare sull’impatto del turismo nella produzione di rifiuti all’interno delle città, al fine di sviluppare strategie innovative per la gestione dei rifiuti”: lo dichiarano i tre assessori interessati, Francesco Italia, Pietro Coppa e Valeria Troia che aggiungono: “Nello specifico di Siracusa si intende promuovere una politica di gestione dei rifiuti urbani secondo i flussi di materia delle attività economiche, implementando il sistema di raccolta porta a porta per materiali riciclabili con l’introduzione di un sistema di “tariffazione puntuale”.

Un’analisi multidisciplinare verrà effettuata nelle undici aree urbane e peri-urbane turistiche tra i partner del progetto: le città costiere di Nizza, Lisbona, Copenhagen, Kavala, Santander e Siracusa, le città insulari di Nicosia e Ponta Delgada, le aree peri-urbane della contea di Dubrovnik e di Tenerife, e una città di grande valenza turistica e culturale come Firenze..

Intherwaste – Interregional Environmental Integration of Waste Management in European Heritage Cities”, è invece un progetto finanziato dal Programma di Cooperazione “Interreg Europe” in cui il Comune è partner. Obiettivo del progetto è il miglioramento delle politiche locali, regionali e nazionali sulla gestione dei rifiuti in 5 “Città Patrimonio Unesco”: Porto, Cordoba, Cracovia, Tallinn e Siracusa. “Le aree urbane– proseguono i tre amministratori- sono i luoghi in cui diventa indispensabile un’accurata gestione delle strategie sostenibili in materia di rifiuti, efficienza energetica, mobilità. Il progetto contribuirà inoltre al raggiungimento dell’obiettivo specifico del programma Interreg Europe per il miglioramento delle politiche regionali di sviluppo e l’aumento delle performance ambientali con i coinvolgimento diretto dei dipartimenti regionali”.

Il progetto avrà una durata di 5 anni, durante i quali verranno individuate e condivise “best practices” e politiche interregionali, mentre un capitolo sarà riservato alla formazione del personale della pubblica amministrazione per sviluppare politiche regionali di riduzione dei rifiuti nei territori partner.”Siracusa– concludono Italia, Coppa e Troia- porrà l’attenzione sulle aree turistiche del Mercato di Ortigia e del Porto, per migliorare la gestione dei rifiuti e coinvolgere i portatori di interesse in una strategia condivisa di miglioramento continuo”.

“EcoGdo”, infine, è il progetto, finanziato dal Ministero dell’Ambiente ed attuato da Smived, finalizzato a creare un modello sinergico tra la Pubblica Amministrazione e la grande distribuzione organizzata, per sensibilizzare e indirizzare i consumatori verso scelte di acquisto più consapevoli e responsabili. Le azioni del progetto a Siracusa vengono portate avanti nei punti vendita Crai di via Salvo Randone e Despar di viale Teracati. “Vogliamo continuare il percorso avviato in precedenza, promuovendo le attività di prevenzione e di riduzione dei rifiuti in città, senza necessariamente rinunciare ai propri stili di vita”: lo dichiara l’assessore alle Attività produttive, Gianluca Scrofani.

Prossimi interventi le attività di monitoraggio delle azioni attraverso la raccolta dei dati relativi alla vendita di prodotti con meno imballaggi, che abbiano minore impatto sull’ambiente, o di prodotti con ricarica. “Quest’ultima fase– aggiunge Scrofani- sarà particolarmente perchè fornirà concreti riscontri al Ministero al fine di validare un modello già esistente al Nord , e per promuovere la diffusione e lo sviluppo di percorsi virtuosi così come previsto dal Piano Nazionale di prevenzione dei rifiuti e dai singoli piani d’azione di ogni Comune. I risultati delle attività del progetto serviranno alla predisposizione di Linee Guida, rivolte a Regioni ed Enti Locali, dopo la comparazione dei risultati ottenuti in Sicilia, Reggio Emilia e Trento e la validazione del modello a livello nazionale da parte del ministero dell’Ambiente”.

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