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Siracusa. A tre anni dalla morte di Giovanni Carnevale la famiglia aspetta ancora di sapere il volto del pirata della strada che lo ha investito


Salvo Carnevale Siracusa Times

Salvo Carnevale

News Siracusa: sono trascorsi  già tre anni dalla tragica scomparsa del giovane Giovanni Carnevale, morto a 24 anni, nella notte del 19 Maggio del 2013 sul viale Teracati mentre tornava a casa dopo aver chiuso il piccolo negozio ed aver accompagnato la fidanzata.

Pubblichiamo di seguito il comunicato inviato dalla famiglia del giovane Giovanni.

“Continua la ricerca del pirata della strada che provocò l’incidente mortale di giovane aretuseo, uscendo a fari spenti e in retromarcia dal parcheggio mentre la moto di Giovanni stava transitando. Il ragazzo ha tentato una frenata molto forte sterzando sulla sinistra per evitare l’impatto. La moto ha toccato lo spartitraffico ed è rovinato sulla siepe, un atto di estrema generosità che gli è costata la vita, il pirata è rientrato nel parcheggio ed è rimasto zitto mentre sotto i suoi occhi si svolgevano le scene di disperazione dei familiari sopraggiunti. Che vigliacco!

“In questi anni  – dichiara la famiglia – tra appelli disperati, silenzi di quelle persone che forse avevano visto e non dicono e generale indifferenza per un caso che non ha  avuto la ‘fortuna’ di assumere valore mediatico, continuiamo a celebrare tristemente la ricorrenza , cercando una attenzione che ogni vita spenta, violentemente , merita!

Siamo arrivati, già, da oltre un anno alla certezza giudiziaria del concorso decisivo di un veicolo rilevato, nello studio del caso, dai legali e dai tecnici della famiglia Carnevale.

Siamo giunti,nel frattempo, ad aggiungere nuovi elementi interessanti: il veicolo sembra essere di piccola cilindrata metallizzato scuro. Non è ancora sufficiente ma potremmo riuscire ad arrivare al modello e restringere la ricerca.

Non possiamo che sostenere con forza, anche se stremati dagli anni e dal ricordo di una notte tragica , il fatto che non ci fermeremo fin quando saremo in grado di aggiungere elementi, seppur piccoli, tali da poter aggiornare il puzzle.

La fatica immane – concludono i familiari –  potrebbe fermarsi solo nel caso in cui il vigliacco omicida in un improvviso impeto di dignità – di cui sicuramente difetta – o rimorso di coscienza, che lo ha già condannato, per il vile gesto di vedere morire un giovane di cui porta la responsabilità e stare zitto, non abbia finalmente il coraggio di liberare dal peso ignoto dell’incertezza , la famiglia di Giovanni!”

Oggi alle 17:30 presso la cappella dell’Ospedale Rizza sarà celebrata una messa in ricordo di Giovanni.

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